Maglia nera tra i principali listini europei per Piazza Affari, con il Ftse Mib che segna un ribasso dell'1,03 a 42209 punti.
Sul fronte macroeconomico, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso dello 0,3% nella settimana terminata il 17 ottobre, dopo la discesa dell'1,8% nell'ottava precedente.
A Milano, Unicredit ha registrato un calo del 2,32% nonostante i risultati trimestrali complessivamente superiori alle attese. A pesare sul titolo sono state in particolare le componenti delle commissioni e del margine d'interesse, risultate leggermente inferiori alle aspettative degli analisti.
Vendite anche su Bper(-3,07%), B.P.Sondrio (-4,34%), Banco Bpm (-1,27%) e Intesa Sanpaolo (-0,64%).
In evidenza, i titoli del settore petrolifero come Eni (+1,52%), Tenaris (+2,04%) e Saipem (+1,31%) di riflesso ai prezzi del greggio in aumento sostenuti dalle speranze di avanzamento negli accordi commerciali tra Usa e India. I due Paesi sarebbero vicini alla finalizzazione di un accordo commerciale che potrebbe vedere Nuova Delhi tagliare gradualmente le importazioni di greggio russo.
Bene anche Diasorin, che ha segnato un +2,61% dopo la firma di un accordo di fornitura con Quest Diagnostics, fornitore di servizi di informazione diagnostica con sede negli Stati Uniti.
Sul resto del listino, crolla Newprinces (-19,92%) in scia ai multipli della Ipo della controllata Princes Group a Londra.
edl