La Fondazione Marisa Bellisario dal 1989 valorizza le donne che si sono distinte nella professione, nel management, nella scienza, nell'economia e nella vita sociale italiana e internazionale. E la lista delle premiate della 37° edizione lo dimostra. Il riconoscimento istituito da Lella Golfo che quest’anno viene assegnato anche a Roberta Metsola, premiata nella categoria Internazionale «per le straordinarie doti e la coerente determinazione con cui ha conquistato i vertici del Parlamento europeo, la più giovane presidente di sempre».
Il protagonismo femminile è «conveniente» per tutti grazie allo «specifico» che le donne portano in tutti gli ambiti in cui si affermano. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale le vincitrici del premio.
«Abbiamo tante preoccupazioni a livello internazionale: anche in quella dimensione lo specifico femminile crea speranze e aspettative maggiori e induce alla speranza che cresca il protagonismo delle donne», ha concluso Mattarella augurando il meglio a tutte le vincitrici «per le doti, le capacità, la determinazione che è anche un esempio costante per tutte le altre donne».
Ma la lista delle «donne che fanno la differenza è lunga». A ricevere il Premio Marisa Bellisario è Laura Bertulessi «per la determinazione e la visione innovatrice con cui ha fondato e guida una delle più floride realtà italiane del trasporto e logistica (Italtrans, ndr)».
Rita Lofano, presidente dell’Agi, premiata per l’Informazione, «per la passione, la serietà e lo spirito cosmopolita con cui ha interpretato il mestiere di giornalista». Premio anche a Claudia Gerini per lo Spettacolo, «per l’indiscusso talento, la versalità e l’ironia con cui presta volto e anima al nostro cinema».
Maria Luisa Gota nella categora Management, Arianna Alessi ritira il premio Speciale Solidarietà, Alice D’Amato nella categoria Germoglio d’Oro e Daria Perrotta, Ragioniera generale dello Stato, per le Istituzioni «per la preparazione, l’integrità e l’equilibrio con cui ha percorso tutte le tappe di un’esemplare carriera, fino ai vertici della Ragioneria dello Stato. Prima donna e tra i più giovani a conquistare un ruolo tanto delicato e strategico, modello di una parità realizzata».
Il Premio Marisa Bellisario 2025, tra i più prestigiosi riconoscimenti italiani dedicati alla leadership femminile, quest’anno ha celebrato anche l’innovazione tecnologica e la sostenibilità industriale. Tra le vincitrici della celebre Mela d’Oro, assegnata ogni anno a donne che si sono distinte nel management, nell’economia, nella scienza e nel sociale, figura Elena Moglia, ceo e co-founder di MyLime. Le altre due aziende premiate sono Mulan Group e Terna. (riproduzione riservata)