Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha rilasciato martedì 23 settembre alle 18:45 ora italiana alcune dichiarazioni chiave sull’economia statunitense e sulla politica monetaria in occasione del Greater Providence Chamber of Commerce.
Powell ha dichiarato che l’orientamento della politica monetaria resta «moderatamente restrittivo», lasciando spazio quindi a possibili altri tagli dei tassi, e che il Federal Open Market Committee (Fomc) è pronto a intervenire in base all’evoluzione delle condizioni economiche.
Ha inoltre confermato la posizione presa dopo il Simposio di Jackson Hole, affermando che «i maggiori rischi al ribasso sull’occupazione hanno spostato l’equilibrio dei rischi rispetto al raggiungimento dei nostri obiettivi». E ha continuato: «Per questo, nel nostro ultimo incontro abbiamo ritenuto opportuno compiere un ulteriore passo verso una politica più neutrale, abbassando il range obiettivo dei federal funds rate di 25 punti base, portandolo al 4-4,25%. Questo orientamento, che considero ancora moderatamente restrittivo, ci lascia in una posizione favorevole per rispondere a potenziali sviluppi economici».
Le dichiarazioni di Powell arrivano a meno di una settimana dal taglio dei tassi deciso dal Fomc, in un contesto di commenti contrastanti da parte di altri esponenti della Fed, lasciando aperta la questione di quanti ulteriori tagli potrebbero essere necessari in base all’andamento del mercato del lavoro.
«Il ritmo recente di creazione di posti di lavoro sembra inferiore al livello breakeven necessario per mantenere stabile il tasso di disoccupazione», ha spiegato Powell. «Tuttavia, diversi altri indicatori del mercato del lavoro rimangono sostanzialmente stabili».
Powell ha poi sottolineato che «l’incertezza sul percorso dell’inflazione resta elevata», evidenziando che gli aumenti tariffari potrebbero richiedere diversi trimestri per avere effetti sull’economia.
«Valuteremo con attenzione e gestiremo il rischio di un’inflazione più alta e persistente», ha concluso Powell. «Ci assicureremo che questo aumento dei prezzi una tantum non diventi un problema di inflazione continuativa».
Powell ha poi osservato che i prezzi degli asset, una categoria che in genere include azioni e altri strumenti di rischio, si attestano su livelli elevati.
Durante un discorso a Providence al numero uno della banca centrale è stato chiesto quanta importanza lui e i suoi colleghi attribuiscano ai prezzi di mercato e se abbiano una maggiore tolleranza per valori più elevati.
«Osserviamo le condizioni finanziarie generali e ci chiediamo se le nostre politiche stiano influenzando le condizioni finanziarie in un modo che è ciò che stiamo cercando di ottenere», ha detto Powell. «Ma ha ragione, da molti punti di vista, ad esempio, i prezzi delle azioni sono valutati piuttosto bene».
Pur sottolineando gli elevati valori azionari, Powell ha affermato che questo «non è un periodo di elevati rischi per la stabilità finanziaria». (riproduzione riservata)