Un secondo trimestre in crescita per Poste Italiane e oltre il consenso nonostante la turbolenza dei mercati, grazie alla performance dei servizi finanziari, sostenuta dal contributo della gestione attiva del portafoglio e da un maggiore margine da interessi ricorrente, dai ricavi in aumento a doppia cifra nel settore Pagamenti e Mobile, dalla riduzione dei costi, mentre il fatturato di Corrispondenza Pacchi e Distribuzione è rimasto stabile.
Il gruppo guidato dall'ad Matteo Del Fante ha segnato nel periodo ricavi totali di 2,892 miliardi oltre le stime del consenso pubblicato nei giorni scorsi dalla società di 2,853 miliardi, in calo dai 2,933 miliardi del primo trimestre ma in rialzo del 5,1% sul secondo trimestre 2021. Di questi 904 milioni (consenso di 878 milioni) sono relativi ai servizi di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione (919 milioni nel primo trimestre), -0,9% sullo stesso periodo 2021, 250 milioni (243 milioni il consenso) per il Pagamento e Mobile (192 milioni nel primo trimestre) in aumento del 21% sul secondo trimestre 2021, 1,194 miliardi (consenso 1,207 miliardi) per i servizi Finanziari (1,327 miliardi nel primo trimestre) con un aumento del 10,4% sullo stesso trimestre 2021 e 544 milioni (525 milioni il consenso) per i servizi Assicurativi (494 milioni nel primo trimestre). I costi totali sono scesi a 2,2 miliardi, -5,5%, con un calo del 3,5% nel semestre.
L'ebit del trimestre si è attestato a 698 milioni, +62,7% sullo stesso periodo 2021 (603 milioni il consenso), dai 620 milioni del primo trimestre, di cui 87 milioni (33 milioni il consenso) per l'attività di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione (58 milioni nel primo trimestre) mentre era negativo per 158 milioni nel secondo trimestre 2021. Una dinamica ottenuta grazie alla razionalizzazione dei costi e a maggiori commissioni da distribuzione. A questi si aggiungono 91 milioni (84 milioni il consenso) per il Pagamento e Mobile (70 milioni nel primo trimestre), +47,7%, 173 milioni (consenso di 170 milioni) per i servizi Finanziari (206 milioni nel primo trimestre), +10,8%, e 347 milioni (consenso di 315 milioni) per i servizi Assicurativi (287 milioni nel primo trimestre), -5,9%. L'ebit del primo semestre tocca livelli record a oltre 1,32 miliardi, +32,6%. Il bilancio si è chiuso con un utile netto di 469 milioni, +44%, oltre il consenso di 433 milioni, e in aumento rispetto ai 447 milioni del primo trimestre.
Forte di questi risultati il gruppo prevede un risultato operativo a fine 2022 di circa 2 miliardi, ovvero pari al doppio del 2016 quando aveva totalizzato 1 miliardo. "Abbiamo iniziato ancora una volta la prima metà dell'anno in modo molto positivo, con ricavi e redditività in forte aumento rispetto allo stesso periodo del 2021 e l'ebit di gruppo semestrale ha raggiunto un livello record nella storia di Poste. I numeri parlano da soli: la performance è stata solida su tutta la linea, costantemente al di sopra dei livelli pre-pandemici, nonostante le incertezze del contesto macroeconomico e la complessità del periodo storico che stiamo vivendo. Alla luce di un track record operativo così consistente, Poste Italiane ha potuto distribuire ai propri azionisti dividendi sostenibili e competitivi pari a oltre 3,6 miliardi di euro nel periodo 2016-2021", ha commentato Del Fante. L'ad ha poi aggiunto: "nei Servizi Finanziari sono stati ottenuti solidi risultati grazie al forte contributo dalla gestione proattiva del portafoglio e ad un maggiore margine di interesse su base ricorrente, una performance supportata da investimenti in crediti d'imposta e da un contesto favorevole dei tassi di interesse. Continua il percorso di crescita a doppia cifra del risultato operativo nella divisione Pagamenti e Mobile, grazie a notevoli risultati in tutte le linee di prodotto. I servizi assicurativi confermano il loro forte contributo al risultato operativo di gruppo, con un business resiliente del ramo Vita e il ramo Danni in continua crescita. La divisione Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione si è dimostrata resiliente, nonostante le difficoltà di tutti gli operatori postali a causa dei cambiamenti nel comportamento dei consumatori e della riduzione della loro spesa, determinata dall’inflazione, fattori che incidono sui volumi dei pacchi. Il risultato operativo positivo su base ricorrente è stato raggiunto tramite costi variabili inferiori ed efficaci iniziative di gestione dei costi. Cominciamo, inoltre, a vedere un contributo ai ricavi sempre più consistente proveniente dal nostro approccio alla diversificazione".