Porsche tra elettrico e termico: il piano segreto della «ricalibrazione»
Ultimamente dall’Europa (in senso lato, non solo istituzionale) arrivano programmi che iniziano con «ri». Dall’Unione «ReArm»: il riarmo con pianificazione degli armamenti, dalla Germania il piano di «riemigrazione» tra i temi caldi alle recenti elezioni, mentre più in dettaglio da Stoccarda, Porsche proclama un’ampia «ricalibrazione» per il 2025, a margine della comunicazione dei risultati del 2024, comunque solidi pur in un contesto difficile.

Passando alle automobili, promette novità come sempre intriganti e sempre più sportive: dal simbolo stesso del marchio, la 911 che, avviandosi al cambio di modello, come da tradizione annuncia potentissime versioni speciali ed esclusive serie limitate. Ma la situazione globale, pur con l’apertura dell’Unione a posticipare il fine-vita dei motori endotermici, non consente di dare un’erede diretta alla diffusissima (e accessibile) Macan a benzina.
Qualche numero: Porsche AG nel 2024 ha consegnato 310.718 automobili, contro le 320.221 del 2023, il 3% in meno). Cresciute in Europa dell’8% (senza le vendite in Germania, aumentate dell’11%) e in Nordamerica appena dell’1, le consegne sono andate bene anche nei mercati d'oltremare ed emergenti (+6%), mentre la Cina con 56.887 unità contro le 79.283 del 2023 ha riportato la flessione del 28%.

E in Italia? Nuovo record storico, valicando le 8000 auto, cifra mai raggiunta in precedenza. Il 2024 ha permesso di festeggiare appunto le 8223 vetture con la Cavallina di Stoccarda sul cofano, superando del 7,6% il successo del 2023.
Il commento è che Porsche abbia ben ammortizzato la contrazione del mercato cinese, la minor crescita della mobilità elettrica (comunque le auto a batteria vendute sono state il 27%) e i problemi nella rete di forniture. Infatti le cifre del fatturato sono buone: 40,1 miliardi di euro con utile di 5,6 e margine di profitto operativo del 14,1%.
La strategia prevede un ampio programma di razionalizzazione dei costi e la citata ricalibrazione, ulteriori investimenti nei motori termici, negli ibridi plug-in e nelle attività riguardanti le batterie.
Il ceo Oliver Blume ha dichiarato: «Abbiamo aggiornato cinque modelli su sei e rinnovato sensibilmente il nostro portafoglio prodotti. In questo modo, abbiamo creato le basi per garantirci il successo nei prossimi anni, ponendoci come chiaro obiettivo quello di emozionare i nostri clienti con le nostre iconiche vetture sportive».

Porsche continua a puntare su un mix di sistemi di trazione per la sua gamma di automobili sportive: i clienti potranno continuare a scegliere tra motori termici, ibridi plug-in e a trazione completamente elettrica in ogni segmento della gamma fino agli anni 2030. In vista di una fase di transizione verso la mobilità elettrica molto più lunga a livello globale, Porsche intende espandere la propria gamma di prodotti nei prossimi anni inserendo ulteriori modelli con motori termici e ibridi plug-in.
Così prosegue Oliver Blume: «Alla luce delle mutate circostanze, abbiamo adattato la nostra strategia di prodotto in tutti i segmenti. Inoltre, durante lo scorso anno abbiamo sviluppato ulteriormente la nostra strategia Porsche, collaudata e di successo, così da rendere la Casa ancora più flessibile, forte e performante».
In dettaglio, qualche novità di prodotto: Porsche 911 avrà nuove varianti al top della gamma, di grande impatto emotivo, come edizioni limitate ad alte prestazioni, quindi un modello heritage che richiama stile degli anni 70 prodotto da Porsche exclusive manufaktur (terzo dei quattro da collezione, previsti dall’Heritage design strategy). Nel medio periodo, la famiglia 911 accoglierà anche un nuovo modello di punta che innalzerà ulteriormente gli standard nel segmento delle sportive.
Ma non solo: Cayenne sarà anche elettrica, come le prossime sportive 718, Cayman e Boxster. E Macan, la sport utility più compatta così gradita dal mercato, specialmente italiano? Dopo il modello completamente elettrificato, che ha fissato nuovi standard in termini di prestazioni, esperienza di guida e design, non resta che attendere l’esaurimento delle ultime Macan con motore termico, che non saranno prorogate.
Però Porsche continua a monitorare le evoluzioni del mercato e la domanda dei clienti: se necessario, è pronta ad adeguare la propria strategia di prodotto. Sta infatti valutando una linea di modelli a sé stante nel segmento sport utility con propulsori termici e ibridi. Caratterizzata da un nuovo design, sempre in stile Porsche, dovrebbe esordire verso la fine del decennio. Non ancora una promessa: per il momento è una speranza, concreta. (Riproduzione riservata)
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