Il consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Sondrio ha preso atto della decisione di Bper di aumentare il corrispettivo dell'offerta mediante il riconoscimento, in aggiunta al corrispettivo in azioni, di una componente in denaro pari a 1 euro per ciascuna azione di Pop.Sondrio portata in adesione.
Il cda, si apprende da una nota, prende atto che l'incremento del corrispettivo costituisce un miglioramento dei termini e delle condizioni finanziarie dell'offerta e auspica che, in caso di suo perfezionamento, le dichiarazioni programmatiche di Bper riguardanti la valorizzazione delle persone che lavorano in Popolare Sondrio, il mantenimento dei livelli occupazionali, la salvaguardia del legame con i territori di riferimento, il sostegno allo sviluppo dell'economia valtellinese «trovino piena e concreta attuazione».
Tuttavia, permangono gli elementi di incertezza sull'operazione e conseguente integrazione delle due realtà - già esposti in occasione della pubblicazione del comunicato dell’emittente, lo scorso 13 giugno, che portano i consiglieri a ribadire le osservazioni ivi contenute.(riproduzione riservata)
Intanto alla chiusura dei mercati di lunedì le azioni portate in adesione all'offerta di Bper sono state poco più di 2,5 milioni: il totale già conferito è quindi pari al 21,3% circa delle azioni oggetto dell’offerta.
Venerdì 11 è l'ultimo giorno utile per portare in adesione le azioni. Il balzo più significativo, circa +19%, è stato registrato lunedì 30 giugno, il primo giorno di Borsa aperta dopo che il cda di Unipol (che detiene circa il 20% di entrambi gli istituti) ha approvato l’adesione all'offerta.
Parlando ai microfoni di Class Cnbc, l’amministratore delegato dell’istituto modenese - Gianni Franco Papa - lunedì si è definito fiducioso sul superamento della soglia del 50% +1 azione, «riservandoci peraltro anche la possibilità di valutare eventualmente il raggiungimento del 35% più un'azione».
Papa aveva affrontato anche il nodo del forte legame della Popolare di Sondrio con il territorio: «Sono stati mesi interessanti, abbiamo parlato molto con i territori, le comunità, gli azionisti e gli investitori istituzionali. Tutti hanno apprezzato molto la validità industriale del nostro progetto, la validità strategica e finanziaria del progetto stesso», ha dichiarato durante l'intervista.
Proprio nell'apprezzamento degli stakeholder affonda le radici il rilancio di Bper: «Vogliamo ampliare il più possibile la consegna di azioni da parte del maggior numero possibile di azionisti», ha affermato Papa in relazione all'offerta (rivista) che valuta la banca valtellinese circa 5,5 miliardi di euro (secondo i prezzi delle azioni alla chiusura di giovedì). Tuttavia, Papa non si esime dal sottolineare che il valore «c’era già tutto» già nei termini previsti originariamente, «però questa è un’indicazione molto chiara che vogliamo dare al mercato e cioè che riteniamo molto valida questa operazione», ha chiosato durante l’intervista con Class Cnbc. (riproduzione riservata)