Riqualificare e rigenerare l’ex Polverificio di Scafati, «un compendio dello Stato di grande valore storico-artistico afferente al Parco Archeologico di Pompei, che per dimensioni, posizione e vocazione architettonica, culturale e agricola, ha tutti gli elementi per poter avviare un progetto di sviluppo che ne valorizzi le potenzialità turistiche, culturali e sociali». Questo l’obiettivo dell’accordo, sottoscritto dalla direttrice dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dal presidente dell’Ente parco regionale del Bacino Idrografico del fiume Sarno, Vincenzo Marrazzo e dal rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Vincenzo Loia.
L’intesa prevede il coinvolgimento, a partire dalle fasi progettuali, di imprenditori e investitori privati interessati ad operazioni di partenariato nell’area archeologica. È stato infatti aperto sul sito del Parco di Pompei un avviso di consultazione di mercato, per raccogliere proposte da imprenditori e investitori italiani nonché internazionali per un piano di rigenerazione complessiva dell’area di circa 15 ettari.
Il complesso infatti si «trova al centro di un’area, unica per storia, memoria e bellezza paesaggistica, sulla quale transitano ogni anno milioni di visitatori – si contano 4 milioni per il Parco archeologico di Pompei e 2 milioni per il Santuario mariano. Numeri che potranno aumentare significativamente grazie alla riqualificazione dell’ex Polverificio di Scafati - in consegna al Parco Archeologico di Pompei dal 2016 - già avviata con primi interventi di bonifica, restauro degli edifici e recupero del monumentale doppio filare di platani che attraversa longitudinalmente il complesso». Un tavolo tecnico, si legge nell’annuncio, coordinerà le attività per la buona riuscita degli interventi e delle strategie di sviluppo. (riproduzione riservata)