Accordo importante per Pirelli e la sua tecnologia Cyber Tyre, destinata alla raccolta di dati tramite i pneumatici per l'ottimizzazione dei veicoli. Il gruppo della Bicocca guidato dal vicepresidente esecutivo Marco Tronchetti Provera (e secondo azionista al 27,4% tramite Camfin) e il ceo Andrea Casaluci ha annunciato una collaborazione con Aston Martin per integrare la tecnologia nei prossimi modelli del marchio britannico di auto sportive di lusso.
L'accordo è significativo non solo perché Pirelli sigla una partnership di rilievo, ma anche perché la tecnologia oggetto dell'accordo è protetta dal golden power italiano dall'influenza dei soci cinesi di Sinochem ed è la causa del contendere con gli Usa, che l'hanno messa nel mirino a causa della presenza così rilevante nel capitale degli azionisti di Pechino e minacciano restrizioni alle vendite delle auto che incorporano la tecnologia Pirelli se la situazione rimarrà immutata.
Cyber Tyre è il primo sistema al mondo in grado di raccogliere dati e informazioni da sensori e comunicarli in tempo reale all'auto, posizionati direttamente all'interno dei pneumatici, elaborarli tramite software e algoritmi proprietari Pirelli e comunicare in tempo reale con l'elettronica del veicolo, generando nuove funzionalità integrate nei sistemi di guida e controllo. La tecnologia, grazie alla collaborazione con Bosch Engineering, sarà completamente integrato nell'architettura elettronica che governa la dinamica del veicolo nei futuri modelli Aston Martin.
I sensori sono collocati nella parte interna dei battistrada. I dati raccolti, grazie agli algoritmi esclusivi di Pirelli, vengono trasmessi a un'unità elettronica di controllo che ottimizza la dinamica del veicolo. In questo modo, le prestazioni dei principali sistemi elettronici di guida dinamica - tra cui esp, abs e controllo della trazione - vengono potenziate grazie a un insieme completo di dati sul pneumatico, precedentemente non disponibili. Aston Martin prevede la creazione di auto sportive ultra-lusso dalle «prestazioni straordinarie», anche grazie alla tecnologia esclusiva di Pirelli.
Intanto la contesa tra Pirelli e il suo primo azionista Sinochem (al 37%) è ancora in corso. Il golden power nel 2023 aveva limitato l'influenza e l'accesso alle informazioni relative proprio a Cyber Tyre e ai dati raccolti ai soci cinesi. Sinochem rischia sanzioni dal governo italiano (o ulteriori restrizioni) essendo stati accusati di aver violato le prescrizioni. Una decisione sul tema è attesa entro settembre, secondo le ultime indiscrezioni. Da capire se, dopo la decisione del governo, si sbloccherà l'empasse anche sul fronte azionario, con una discesa o un'uscita di Sinochem dal capitale. (riproduzione riservata)