Buy in serie dagli analisti su Pirelli, che fa un passo avanti nel percorso di adeguamento alla normativa Usa, mercato fondamentale per il gruppo. A seguito dell'emanazione del Dpcm Golden Power, è venuto meno il controllo di Mpi Italy (e, per l'effetto, di Sinochem) su Pirelli ai sensi dell'Ifrs 10.
Il management di Pirelli ha ricordato che la decisione in ordine all'assenza del controllo da parte del socio Sinochem rappresenta un primo passo, ma non risolutivo, nel percorso di necessario adeguamento della governance societaria ai vincoli normativi negli Usa, mercato chiave nel segmento dei pneumatici High Value e di sviluppo e diffusione della tecnologia Cyber Tyre. Il management ha pertanto ribadito che continuerà nel dialogo con i principali soci per allineare la governance di Pirelli alle normative americane, in particolare quella legata ai veicoli connessi.
Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 7 euro su Pirelli. «Seppure non ancora definitiva, la decisione del gruppo in merito all'assenza di controllo da parte di Sinochem rappresenta un primo passo per allineare la governance dell'azienda ai vincoli normativi degli Stati Uniti», un Paese che «rappresenta un mercato chiave» per Pirelli, «per i suoi pneumatici High Value e per la distribuzione di Cyber Technology», commentano gli analisti.
Ieri, ricordano gli esperti, «Sinochem ha espresso un forte disaccordo in merito alle decisioni del cda sulla perdita del controllo e rileviamo che gli azionisti cinesi non sono obbligati a cedere la loro quota. Detto questo, nell'attuale contesto, l'azienda manterrà i colloqui con Sinochem al fine di allineare la governance del gruppo alle normative statunitensi. Una vendita dell'intera partecipazione di Sinochem sul mercato appare improbabile, ma ci aspettiamo che i cinesi possano gradualmente ridurre la propria partecipazione nel tempo o che possano trovare alcuni anchor investor per portare la propria quota al di sotto di quella di Camfin (26,4%). Per quanto riguarda la guidance», concludono gli analisti, «Pirelli ha già confermato i propri obiettivi il 26 febbraio e un piano di mitigazione dei dazi statunitensi. Qualora le misure annunciate negli Stati Uniti entrassero in vigore, il gruppo punta a un ebit adjusted e a un free cash flow nella fascia inferiore della guidance, a cui le nostre stime sono già allineate».
Anche Equita Sim conferma la raccomandazione buy su Pirelli, con prezzo obiettivo a 6,5 euro. «Il cda di Pirelli», evidenziano questi analisti, «ha sancito che Sinochem non è più l'azionista di controllo anche se i suoi board member sono stati gli unici a votare contro questa decisione in virtù del patto parasociale con Camfin che è ancora in vigore.
Ciò non basterebbe però a superare i vincoli normativi negli Usa, mercato chiave nel segmento High Value e per lo sviluppo dei Cyber Tyre, ma almeno ha sbloccato una situazione di impasse. Restiamo dell'idea che, alla luce di questa situazione, Sinochem ridurrà la propria partecipazione anche se risulta difficile prevederne tempistica e modalità». Quanto ai conti di Pirelli, gli analisti si aspettano che «il primo trimestre» del gruppo «sia in linea con la guidance 2025, che riteniamo venga confermata escludendo gli effetti dei dazi».
Banca Akros, da parte sua, conferma la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 6,3 euro su Pirelli. Per questi analisti quello di ieri sul tema del controllo è «un passo necessario verso la ristrutturazione della governance aziendale, al fine di renderla conforme alle normative statunitensi e quindi mantenere il posizionamento di mercato» del gruppo. (riproduzione riservata)