In attesa del Capital Market Day del 9 ottobre, gli analisti di Banca Akros hanno avviato la copertura sul titolo Italmobiliare, la holding della famiglia Pesenti (49,1% delle quote, il 6,8% è in mano a Mediobanca – ora Mps – il 26,7% flottante) con un buy. Gli esperti ritengono che il titolo, che ha toccato a inizio 2025 lo sconto record del 57% sul Nav (2,2 miliardi di secondo il gruppo), valga il 25% circa in più di quanto scambia sul mercato.
E calcolano 37 euro come prezzo obiettivo grazie a partecipazioni di qualità e alla possibilità di effettuare exit. Da ricordare, che il gruppo ha approvato a giugno un piano di buyback da 10 milioni sullo 0,824% del capitale (si aggiunge al precedente 0,511% di azioni proprie) che termina il 30 settembre. Da inizio anno il titolo è salito del 14%.
Gli analisti ricordano che Italmobiliare ha cambiato il profilo nel 2016 con la cessione di Italcementi, diventando una holding di partecipazioni industriali, «società private caratterizzate da marchi forti, con una crescita potenziale interessante a medio periodo». Infatti il gruppo, fondato nel 1946 dalla famiglia Pesenti e quotato a Piazza Affari nel 1980, aveva come asset principale Italcementi (che incideva per l’80% del Nav nel 2015) fino alla cessione a Heidelberg Cement nel 2016 per 1,7 miliardi. Da allora la strategia è cambiata, trasformandosi in un gestore di società private. Gli analisti stimano un Nav 2026 di 2,4 miliardi, di cui il 69% legato alle partecipate private, l’11% in fondi di private equity (Clessidra) e il restante 20% in immobili, asset finanziari e liquidità.
I maggiori titoli oggi in portafoglio sono 4: Caffè Borbone (60% delle quote) nel primo semestre 2025 ha registrato ricavi per 184,5 milioni (con una crescita annua composta, Cagr, nel 2019-2024, del 14%) e un ebitda margin del 13%. Per il periodo 2024-27 gli specialisti si aspettano una crescita (Cagr) dei ricavi del 9%, dell’ebitda del 18%, con una capacità di trarre profitto influenzata dal prezzo della materia prima.
Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella (Ia holding detiene il 95%) produce e distribuisce fragranze di nicchia e creme di fascia medio alta. Nel primo semestre ha registrato ricavi per 32,5 milioni (Cagr 2019-24 del 18%) e un Ebitda margin del 22%. Akros prevede una crescita (Cagr) dei ricavi del 12% e un margine dell’11% nel periodo 2024-27.
Tecnica (40% delle quote) produce calzature e attrezzature da sci), ha chiuso il semestre con ricavi per 171,5 milioni (Cagr 2019-24 del 4%). Gli analisti ora prevedono una crescita di ricavi ed ebitda del 3% nel 2024-27 grazie a «volumi solidi e un alto livello di artigianalità».
Casa della Salute (88%) è un operatore di centri sanitari privati. Il semestre ha visto ricavi per 38 milioni e un ebitda margin del 17%. Ora gli esperti si aspettano ricavi e margini in miglioramento del 26% nel 2024-27. (riproduzione riservata)