L'azionario milanese ha chiuso con un rialzo dello 0,69% a 43310 punti dopo che il presidente della Fed, Jerome Powell, ha aperto al taglio dei tassi della Banca Centrale già nella prossima riunione di settembre. "Con una politica in territorio restrittivo, le prospettive di base e l'evoluzione dei rischi potrebbero giustificare un adeguamento della nostra posizione di politica monetaria. Ma procederemo con cautela", ha detto Powell nell'incontro a Jackson Hole. Inoltre, ha precisato che la Fed è "in una situazione difficile" perché "nel breve termine i rischi per l'inflazione sono orientati al rialzo, mentre quelli per l'occupazione sono orientati al ribasso".
A piazza affari, rally del 4,23% di Stellantis, trainata dall'accordo che riduce i dazi sul settore automotive al 15%, rispetto al 25% stabilito in precedenza. Bene anche Ferrari, che ha guadagnato lo 0,92%. A beneficiare dell'accordo Ue-Usa sull'imposizione di dazi al 15% sui semiconduttori, insieme alla crescita del settore dei chip cinesi, è stata anche Stm, che ha chiuso con un balzo del 4,67%.
Tra i titoli della difesa, i maggiori acquisti su Fincantieri, che ha messo a segno un rialzo del 2,89%. Segue a ruota Leonardo, che ha segnato +0,68%. Scia di rialzi anche per il comparto energetico: le migliori performance si sono registrate su Prysmian (+2,61%), Saipem (+1,22%), Tenaris (+1,39%). Sul fronte bancario, Mediobanca ha registrato un rialzo del 2,53%, dopo le vendite di ieri in seguito alla bocciatura dell'Ops su B.Generali. Quest'ultima, dal canto suo, ha guadagnato il 3,55%. (riproduzione riservata)