Chiusura in calo per Piazza Affari e le altre borse europee con Milano che a fine giornata cede lo 0,87%.
L'attenzione degli operatori resta sempre sulle prossime mosse delle banche centrali, in un contesto di inflazione elevata da un lato e rallentamento della crescita dall'altro. Alta sullo sfondo la tensione geopolitica per via della guerra in Ucraina.
Domani verranno resi noti i verbali dell'ultima riunione del Fomc della Fed, mentre giovedi' gli occhi saranno tutti puntati sull'inflazione negli Usa a settembre. Al momento il mercato sconta che la banca centrale Usa, impegnata nella lotta all'inflazione, alzera' nuovamente i tassi di 75 punti base a novembre.
Da segnalare anche che per il Fondo Monetario Internazionale la crescita economica globale rallentera' probabilmente l'anno prossimo piu' di quanto previsto in precedenza. Inoltre le condizioni di vita peggioreranno a causa dell'impennata dell'inflazione.
L'economia globale si espandera' del 2,7% nel 2023, in calo rispetto al 3,2% di quest'anno e al 6% del 2021, si legge nel World Economic Outlook.
La nuova previsione rappresenta una riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto alla stima di luglio.
Il Pil italiano invece dovrebbe crescere del 3,2% nel 2022, mentre nel 2023 dovrebbe registrare una contrazione dello 0,2%. Questa la previsione dell'Fmi, contenuta nel World Economic Outlook. Il Fondo ha alzato di 0,2 punti percentuali rispetto alle stime di luglio le previsioni sul 2022, mentre ha tagliato di 0,9 punti percentuali quelle sul 2023.
A Piazza Affari in discesa le banche: Banco Bpm -1,36%, Bper -1,2%, Mediobanca -0,5%, Unicredit -1,67%, Intesa Sanpaolo -0,71%. In controtendenza B.Mps: +3,4%.
In salita invece Campari (+1,69%) e Ferrari (+1,23%). Bene anche Diasorin (+0,39%) in scia all'M&A nel settore. Secondo il Wall Street Journal, Qiagen e Bio-Rad Laboratories starebbero valutando un potenziale merger.
In rosso invece Stm (-3,06%), Tim (-2,98%), Hera (-3,5%) e Interpump (-2,23%). Nel resto del listino bene Brembo (+4,66%) mentre hanno perso terreno Tiscali (-10,16%) e Saras (-6,65%).