Listini europei chiudono la giornata in rosso, con Milano che segna -1,11% a 25.227 punti, seguita da Parigi che perde lo 0,79%, Londra lo 0,64% e Francoforte lo 0,19%. Lo spread Btp/Bund rimane poco mosso rispetto a metà seduta e termina a 107 punti base, mentre il rendimento del Btp a 10 anni scende allo 0,882%. I timori sull'inflazione e qualche incertezza legata alla diffusione della variante Delta del Covid frenano l'azionario europeo, che teme la prospettiva di nuove restrizioni per fronteggiare la diffusione della variante. A pagarne le spese sono soprattutto i titoli del turismo e in generale i comparti più ciclici. A livello continentale le vendite si sono infatti concentrate sul settore viaggi, sull'energia, sulle banche e sulle auto.
Wall Street conferma la partenza contrastata, con il Dow Jones che perde lo 0,42%, mentre l'S&P e il Nasdaq si mantengono sulla parità, intanto in campo obbligazionario il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni è in calo all'1,483%. In una giornata priva di spunti macro, gli operatori rimangono in attesa del report sul mercato del lavoro Usa di venerdì, che secondo gli analisti rifletterà le forze contrastanti che stanno plasmando la ripresa degli Stati Uniti. Secondo uno studio del Wall Street Journal, il report di giugno dovrebbe mostrare che l'economia ha aggiunto 683.000 posti di lavoro. I livelli di occupazione potrebbero essere un indicatore di quanto sia "calda" l'economia e, di conseguenza, potrebbero segnalare quanto velocemente potrebbe cambiare la politica monetaria.
Anche il fronte delle materie prime rimane in attesa della riunione dell'Opec+ di giovedì, da cui il mercato si attende un aumento dei livelli di produzione non sufficiente a tenere il passo con la crescita della domanda globale di energia. Petrolio in ribasso su entrambi i listini di riferimento, con il Wti che perde l'1,22 a 73,14 dollari al barile e il Brent l'1,26% a 74,43 dollari al barile. In controtendenza il lingotto che guadagna lo 0,17% a 1.780 dollari l'oncia. Piatta la situazione nel valutario, con il cambio euro/dollaro che perde lo 0,01% a 1,193. (riproduzione riservata)