Si conferma il segno meno per Piazza Affari e le altre borse europee, che tingono di rosso anche la seconda seduta di settimana (-1,62% Milano, -0,93% Francoforte, -0,69% Parigi) a differenza di Londra che regge il contraccolpo trainata dai titoli petroliferi (+0,26%). A Wall Street il Dow Jones dimentica i guadagni dovuti alla pubblicazione dei Pmi preliminari di novembre negli Usa e scivola dello 0,06%. In dettaglio il Pmi manifatturiero Usa si è attestato a 59,1 punti, in rialzo rispetto ai 58,4 di ottobre. Il Pmi servizi Usa invece è sceso a 57 punti, dai 58,7 di ottobre.
I prezzi del petrolio invertono i precedenti cali e trattano al rialzo, nonostante l'annuncio dell'amministrazione Biden che gli Stati Uniti e altri Paesi rilasceranno alcune riserve di greggio per aumentare le forniture globali e abbassare i prezzi del carburante: il Wti guadagna l'1,93% a 78 dollari al barile, mentre il Brent è già tornato sopra la soglia degli 80 dollari a 81,63 dollari. In controtendenza al rally del dollaro, continua a trattare al ribasso l'oro (-1,13%) scendendo nuovamente sotto quota 1.800, a 1.786 dollari l'oncia.
Nel mercato valutario la moneta unica recupera leggermente terreno sul dollaro (+0,26%) ma restando sulla soglia di 1,12, mentre la sterlina continua a perdere terreno sul biglietto verde (-0,22%) a 1,33. Rendimenti in rialzo dopo che ieri sera il presidente americano, Joe Biden, ha riconfermato Powell alla guida della Fed, alimentando le attese per un più rapido rialzo dei tassi nel 2022. Il rendimento del Btp decennale è al momento in aumento all'1,038%. Spread Btp/Bund a 128 punti. In progresso anche il rendimento del Treasury statunitense all'1,644%. (riproduzione riservata)