Piazza Affari accelera nella seconda parte della seduta, in scia all'apertura positiva di Wall Street (bene Dow Jones ed S&P 500, incerto il Nasdaq), e chiude le contrattazioni con un forte del rialzo 2,16%, che permette al listino di riavvicinarsi a quota 26.500 punti. Positive anche le altre piazze europee: il Dax segna un progresso dell'1,56%, il Cac dell'1,48%, il Ftse 100 dell'1,65% e lo Stoxx 600 dell'1,40%.
Dopo la partenza contrastata anche i listini americani, perlomeno del Nasdaq, a due ore dall'apertura gli indici saviaggiano in terreno positivo. Il Dow Jones sale dell'1,79%, l'S&P dello 0,98% e il Nasdaq, partito in flessione, dello 0,3%. A tranquillizzare gli investitori ci sono in particolare le ultime rassicurazioni di scienziati ed esperti relativamente alla variante Omicron del Covid-19, all'apparenza contrastabile con i vaccini attualmente in uso e meno pericolosa di altre mutazioni del virus finora rilevate.
A dare linfa ai listini, in particolare a quelli più esposti ai titoli petroliferi, c'è anche il forte progresso del prezzo del greggio: il Wti segna una crescita del 3,2% a 68,4 dollari al barile, mentre il Brent aumenta del 3,1% a quota 72 dollari. Stabile l'oro intorno ai 1.780 dollari l'oncia, mentre il bitcoin riesce a contenere le forti perdite fermandosi intorno ai 49.000 dollari. Aumenta il rendimento del T-Bond decennale, che risale sull'1,40%, mentre lo spread Btp-Bund termina le contrattazioni a 127 punti base. Dollaro forte sull'euro: il cross tra moneta unica e biglietto verde scende a 1,1281. (riproduzione riservata)