L'azionario milanese chiude in calo, con il Ftse Mib che segna -1,33%, in linea con le principali Borse europee. A pesare sui mercati è il timore di una crisi politica in Francia, alimentato dall'allarme lanciato dal primo ministro François Bayrou sulla tenuta dell'economia. Il premier ha annunciato un voto di fiducia per l'8 settembre, che potrebbe mettere a rischio la stabilità del Governo.
A livello di dati, l'indice di fiducia dei consumatori francesi è sceso a 87 punti ad agosto rispetto agli 88 del mese precedente, deludendo le aspettative degli economisti che avevano stimato un miglioramento a 90 punti. Dall'altro lato dell'Atlantico, i nuovi ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono diminuiti del 2,8% a luglio, dopo un calo più marcato del 9,4% registrato nel mese precedente. Un dato comunque migliore rispetto alle previsioni degli economisti, che stimavano una flessione del 3,8%. Le vendite al dettaglio delle catene nazionali statunitensi sono aumentate del 6,5% a livello annuale nella settimana terminata il 23 agosto, secondo quanto riportato dal Redbook Research Index. Per quanto concerne il mercato immobiliare, l'indice nazionale dei prezzi delle abitazioni Case-Shiller è salito dello 0,1% a livello mensile a giugno, dopo l'aumento dello 0,5% a maggio.
A piazza Affari, il comparto bancario è stato travolto dalle indiscrezioni su possibili richieste del governo al settore in vista della prossima manovra di bilancio e dalle tensioni politiche in Francia. Le perdite maggiori si sono registrate su Unicredit -3,61%, Intesa Sanpaolo -1,9%, B.Mps -2,31%, Mediobanca -2,41%, Bper -1,29%, Banco Bmp -0,79% e B.P.Sondrio -3,08%. Sul listino principale, Diasorin ha chiuso con un incremento del 4,72% a seguito del giudizio positivo di Morgan Stanley che l'ha promossa a overweight, con un incremento di target price da 100 a 101 euro.