L'azionario milanese consolida il rimbalzo di ieri e chiude in progresso l'ultima seduta della settimana.
Il Ftse Mib ha chiuso lontano dai massimi intraday (21.308 punti), complice il rallentamento di Wall Street, segnando comunque un progresso dello 0,7% a 20.930 punti. La volatilita' si e' confermata elevata.
Sul fronte dei dati macro, le vendite al dettaglio negli Usa sono rimaste invariate su base mensile a settembre, al di sotto del consenso (+0,2% m/m). I prezzi import Usa sono calati dell'1,2% a livello mensile, in linea con le attese.
L'indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dall'Universita' del Michigan, secondo la lettura preliminare di ottobre, si e' attestato a 59,8 punti. Il dato ha battuto il consenso degli economisti, posto a 58,9 punti. Il sotto-indice relativo alle aspettative si e' attestato a 56,2 punti, mentre quello relativo alla situazione corrente e' risultato pari a 65,3 punti. Le aspettative di inflazione a 12 mesi sono al 5,1% e quelle a 5 anni al 2,9%.
A piazza Affari in spolvero Diasorin (+5,35%), Amplifon (+4,35%), A2A (+4,6%), Azimut H. (+3,63%), Terna (+3,44%). Brillante anche Saras (+7,49%). Tra i bancari Unicredit, su cui Mediobanca Securities ha alzato la raccomandazione a outperform, e' salita dell'1,12%.
Non si allenta invece la forte pressione su B.Mps (-42,11% a 9,9 euro) in vista dell'avvio dell'aumento di capitale da 2,5 mld euro. L'operazione prevede l'emissione di massime 1,25 mld azioni ordinarie con un prezzo di sottoscrizione di 2 euro per azione. Il rapporto di sottoscrizione e' pari a 374 nuove azioni ogni 3 azioni Mps attualmente possedute. Il calendario dell'offerta prevede che i diritti di opzione siano esercitabili dal 17 al 31 ottobre e negoziabili nel periodo dal 17 al 25 ottobre. L`eventuale asta dell`inoptato si terra' tra il 1* e il 2 novembre.