Milano chiude la settimana sulla parità (-0,04%) scivolando sotto quota 26 mila. Fra gli altri listini europei, Parigi guadagna lo 0,27%, Francoforte lo 0,23% e Londra lo 0,44%. Wall Street accelera al rialzo dopo una partenza piuttosto debole: il Dow Jones guadagna lo 0,51%, l'S&P lo 0,56% e il Nasdaq lo 0,86%.
Gli investitori appaiono cauti a causa dell'aumento dei contagi dovuto alla variante Delta e dopo le vendite dei giorni scorsi, innescate dai verbali della Federal Reserve, che fanno presagire un avvio del tapering giaà entro la fine del 2021. Aspettando i prossimi appuntamenti rilevanti in tema di politica monetaria (simposio di Jackson Hole la prossima settimana e riunione della Fed di settembre), si guarda a Oriente per valutare le notizie arrivate dalla Cina. Il Paese asiatico ha approvato una nuova legge sulla privacy, simile a quella dell'Unione europea, che mira a limitare l'uso dei dati da parte delle aziende tecnologiche, misura che ha già fatto scattare le vendite su molti titoli tech cinesi. Inoltre, le parole pronunciate martedì scorso dal presidente cinese Xi Jinping in merito alla necessità di puntare a una "prosperità comune" destano allarme su possibili misure che potrebbero danneggiare le vendite di prodotti europei in Cina a partire dal lusso, passando per i distillati e già si parla di nuove misure anche sul settore farmaceutico.
Intanto sul fronte delle commodity, il petrolio continua in calo con il Wti e il Brent rispettivamente a 63 e 66 dollari al barile, mentre l'oro è il rialzo (+0,15%) a 1.786 dollari l'oncia. Nel valutario la moneta unica guadagna di poco terreno sul dollaro (+0,06%) a 1,168. (riproduzione riservata)