Le principali piazze finanziarie del Vecchio continente chiudono la seduta sulla parità, con Milano che guadagna lo 0,07% a 27.825 punti, insieme a Francoforte e Parigi, che segnano rispettivamente dello 0,02% e 0,08%, mentre su Londra pesano gli utimi dati sull'inflazione.
Intanto Wall Street prosegue in calo con il Dow Jones che scivola allo 0,48%, seguito dall'S&P (-0,13%) e dal Nasdaq (-0,05%). L'attenzione degli investitori continua a concentrarsi sull'inflazione, con gli occhi puntati sulla Federal Reserve, mentre nel mercato valutario il dollaro ha guadagnato ulteriore terreno contro l'euro (a 1,14) dopo i dati sulle vendite al dettaglio statunitensi più forti del previsto.
In calo il petrolio (-1,58% a 78 dollari al barile il Wti e -1,32% a 81 dollari il Brent) dopo che i dati sulle scorte settimanali di greggio Usa sono risultate pari a 433 milioni di barili, in calo di 2,1 milioni rispetto alla settimana precedente (+0,5 milioni il consenso). Le raffinerie americane hanno lavorato all'87,9% della capacità, rispetto all'86,7% della scorsa settimana (87,4% il consenso). Dopo il calo registrato anche per le scorte di benzina, ora il presidente americano, Joe Biden, potrebbe decidere di riattivare la riserva strategica petrolifera statunitense.
Ancora in rialzo l'oro (+0,66%) che tratta a 1.866 dollari l'oncia. Nel mercato obbligazionario, il rendimento dell Treasury statunitense è al momento in calo all'1,640%, mentre è in rialzo il Btp decennale allo 0,978%. Spread Btp/Bund vicino a 123 punti. (riproduzione riservata)