I listini europei chiudono la seduta sopra la parità, con Parigi la più convinta che guadagna l'1,16%, seguita da Londra +0,85%, Francoforte +0,75% e Milano +0,59% a quota 24.107. Domina la volatilità con gli investitori che si interrogano sulle prospettive della ripresa, anche alla luce della diffusione della variante Delta che sta imponendo una serie di restrizioni in alcuni stati. Da una parte le previsioni rimangono positive, ma dall'altra sale il timore che una nuova ondata di Covid-19 possa ingessare l'economia. Resta anche il rebus sulle mosse delle banche centrali, che intanto monitorano attentamente l'andamento dell'inflazione. Qualche indicazione potrebbe emergere giovedì, quando si riunirà il consiglio direttivo della Bce.
Accelera intanto Wall Street dopo una partenza in marginale progresso: il Dow Jones cresce del'1,52%, l’S&P dell'1,32% e il Nasdaq dell'1,09%. Oltreoceano è di nuovo corsa ai titoli di stato, al punto che il rendimento dei decennali ha toccato un minimo a 1,167%, per poi risalire all'1,2%.
Contrastato il fronte delle materie prime con il petrolio in rialzo: il Wti guadagna l'1,12% e il Brent l'1,05% rispettivamente a 67 e 69 dollari al barile. In leggera flessione l’oro che tratta a -0,17% a 1.806 dollari l'oncia. Sul fronte dei cambi, l'euro rimane debole sul dollaro, scambiato sotto la soglia di 1,18 cede lo 0,34%. (riproduzione riservata)