Le borse europee confermano la seduta positiva e chiudono in rialzo, con Milano che segna +0,73% a 25.286 punti. L'azionario europeo, spiega Sophie Griffiths, market analyst di Oanda, è sostenuto "dall'ottimismo sulla ripresa economica nell'area. I dati hanno mostrato che l'attività manifatturiera nell'Eurozona si è espansa a un ritmo più alto a giugno, con l'economia che continua a riprendersi dalla terza ondata di Covid".
Wall Street prosegue contrastata dopo l'avvio sopra la parità, con il Dow Jones che guadagna lo 0,20% e l'S&P lo 0,11%, mentre il Nasdaq perde lo 0,31%. Il mercato resta in attesa dei dati sui nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli a giugno in pubblicazione domani. Intanto le spese per costruzioni a maggio, in base ai dati destagionalizzati, sono scese dello 0,3% rispetto ad aprile. Il dato ha deluso nettamente il consenso degli economisti che si aspettavano una crescita dello 0,5% su base mensile. Infine, l'indice Ism manifatturiero si è attestato a 60,6 punti a giugno, in calo rispetto ai 61,2 di maggio e al di sotto delle attese del consenso degli economisti (61 punti).
In rialzo il petrolio che sostiene i titoli energetici, con il Wti e il Brent che guadagnano oltre l'1%, rispettivamente a 74,61 e 75,35 dollari al barile. Il petrolio oscilla intorno a nuovi massimi pluriennali, mentre l'Opec e i suoi alleati si preparano a incontrarsi per discutere i tagli alla produzione per agosto e oltre. "L'inflazione del carburante sta emergendo come un problema economico, mettendo sotto esame l'accordo di fornitura", afferma Norbert Ruecker della banca privata svizzera Julius Baer. I prezzi probabilmente aumenteranno ancora se gli investitori riterranno che la decisione dell'Opec+ non sarà sufficiente a soddisfare la domanda in rialzo.
In flessione il lingotto che perde lo 0,14% a 1.769 dollari l'oncia. Poco mossa la situazione sul valutario con la moneta unica che in lieve calo sul biglietto verde dello 0,04% a 1,185. (riproduzione riservata)