Seduta interlocutoria per le principali piazze europee. A Milano il Ftse Mib ha segnato un +0,68% a 34.308 punti.
Sul fronte dei dati macroeconomici, i prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono rimasti invariati a livello mensile e sono aumentati dell'1,8% su base annuale a settembre (+0,1% m/m il consenso). Sempre a settembre, i prezzi alla produzione core sono cresciuti dello 0,2% a livello mensile e sono saliti del 3% su base annuale (+0,2% m/m il consenso).
Sul paniere principale milanese in deciso calo Tim (-4,63%). In rosso anche Stellantis (-2,77%): il gruppo automobilistico ha messo in atto una vera e propria rivoluzione al vertice "al fine di conseguire una semplificazione e migliorare le performance dell'organizzazione in un contesto globale turbolento". Da segnalare, tra gli altri, che Doug Ostermann diventa con effetto immediato chief financial officer, succedendo a Natalie Knight, che lascerà l'azienda. Tavares invece nel 2026 abbandonerà l'incarico da ceo del gruppo automobilistico.
In evidenza invece Ferrari (+2,6%) dopo che Jp Morgan ha alzato il rating a overweight da neutral con prezzo obiettivo aumentato a 525 usd da 385 usd. Acquisti poi su Brembo (+4,9%), che ha siglato un accordo con Tenneco, società nel portafoglio di fondi gestiti da Apollo Global Management, per l'acquisizione del 100% del capitale di Öhlins Racing, attiva nella produzione di sospensioni premium ad alte prestazioni per moto e auto nei segmenti del primo equipaggiamento, del motorsport e dell'aftermarket.
Brillante infine B.Mps (+3,09%) dopo le indiscrezioni secondo cui si starebbe ipotizzando una cordata di imprenditori e casse/fondazioni per garantire un nocciolo duro all'interno di Mps che garantisca stabilità azionaria anche dopo la progressiva uscita dello Stato.