MILANO (MF-DJ)--Chiusura in calo per Piazza Affari (-4,03%) e le altre borse europee che hanno risentito ancora del caso della Silicon Valley Bank.
Svb, un istituto Usa di medie dimensioni con 212 miliardi di dollari di attivi, è infatti la prima vittima della frenata messa in atto ormai da un anno dalla banca centrale Usa nella sua lotta all'inflazione. Lo stato di salute ancora solido dell'economia Usa aveva illuso i banchieri centrali che il rapido restringimento monetario potesse essere, se non indolore, non così traumatico a livello di sistema. Illusione che si è scontrata con la crisi di Svb e che ora porta il mercato a cambiare bruscamente rotta in termini di attese sulle prossime mosse della Fed.
Se fino alla scorsa settimana un aumento da 50 punti base alla prossima riunione sembrava cosa fatta, i future sui Fed funds stimano infatti ora con una probabilità superiore al 98% un rialzo dei tassi di 25 pb.
"Grazie alla rapida azione della mia amministrazione negli ultimi giorni, gli americani possono avere fiducia che il sistema bancario è al sicuro", ha dichiarato il presidente Usa Joe Biden oggi, mettendo in luce le misure adottate dalle autorità di regolamentazione del Paese per limitare le conseguenze del crollo di SVB e rafforzare la fiducia nel sistema finanziario.
A Milano vendite diffuse. Male soprattutto le banche: Bper -9,51%, Unicredit -9,01%, Banco Bpm -8,09%, Intesa Sanpaolo -6,1%, Mediobanca -4,48%.
In discesa pure B.Mediolanum (-7,76%), Finecobank (-6,32%) e Azimut H.
(-4,76%). Fuori dai finanziari pesanti soprattutto Saipem (-7,29%) e Cnh I. (-6,01%).
In controtendenza invece Snam (+0,57%), Terna (+0,61%) e Italgas (+1,05%). Bene anche Leonardo (+0,09%) in scia ai diversi incrementi di target da parte degli analisti dopo i recenti conti.
In rally infine LVenture (+6,55%) e D.Magics (+0,29% su Egm) dopo il term-sheet non vincolante per l'integrazione tra le due aziende.
L'operazione porterà alla creazione di un'unica realtà integrata nel settore del venture capital.