L'azionario milanese chiude la seduta in calo con il Ftse Mib che segna -0,43% a 34.740 punti.
Sul fronte macroeconomico l'Indice Hcob Flash Pmi Composito della produzione nella zona euro ha registrato a dicembre un valore inferiore ai 50 punti per il secondo mese consecutivo, segnalando una nuova contrazione dell'attività alla fine del 2024. A 49,5 punti, tuttavia, quest'ultimo dato è risultato maggiore dei 48,3 di novembre, indicando una contrazione lieve e più lenta della produzione. La lettura è sui massimi da due mesi.
L'inflazione italiana a novembre diminuisce dello 0,1% su base mensile e aumenta dell'1,3% su base annua (da +0,9% del mese precedente); la stima preliminare era +1,4%.
Gli occhi degli investitori sono già puntati sulla Fed, che mercoledì 18 renderà note le proprie decisioni di politica monetaria. Il mercato si attende un taglio dei tassi da 25 punti base e associa probabilità dell'81% a tassi fermi nella riunione successiva, in agenda a fine gennaio.
A piazza Affari focus su Cy4gate (+1,46%) dopo che il gruppo ha siglato un contratto per un valore complessivo di circa 1,3 milioni di euro della durata di 3 anni con un cliente estero in ambito Decision Intelligence.
Le azioni di Cir salgono del 2,83% a 0,61 euro. Equita Sim ha alzato del 3% a 0,8 euro il prezzo obiettivo sulla società, confermando la raccomandazione buy.
Inwit perde il 2,22% a 9,71 euro dopo che Barclays ha ridotto da 13,5 a 13 euro il prezzo obiettivo sulla società. La raccomandazione rimane invariata a overweight.
Tra le blue chip le peggior performance sono registrate da Stellantis che cade del 4,63%, Iveco del 4,4%, Ferrari del 2,6% e Stm dell'1,57%.
Infine Tim in chiusura registra un balzo del 5,69%.