A Piazza Affari l'indice Ftse Mib chiude la seduta in calo dello 0,5% in un contesto di borse europee contrastate.
Sul fronte macroeconomico il governo cinese si è impegnato ad adottare misure fiscali "più proattive" e una politica monetaria "moderatamente" più accomodante l'anno prossimo per rilanciare i consumi interni, secondo il resoconto ufficiale di una riunione politica chiave che ha delineato le prossime priorità economiche.
Faro anche sul prezzo del greggio che torna a salire dopo al caduta del regime di Assad in Siria. Il Wti sale del 2% a 68,6 usd al barile e il Brent dell'1,8% a 72,4 usd.
Scendendo nel dettaglio dei titoli, balzo del 2,2% per Banco Bpm, con una delle migliori performance tra le blue chip milanesi. A catalizzare l'attenzione sul titolo è la mossa di Crédit Agricole, che ha aumentato la sua partecipazione dal 9,9% al 15,1%.
Le azioni di Mittel hanno guadagnato il 6,7% dopo che gli azionisti hanno lanciato una nuova opa sul flottante rimanente con l'obiettivo di rendere privata la 'Mediobanca bresciana'.
Stellantis è avanzata dell'1,5%. La società avrebbe richiamato tra le sue fila Tim Kuniskis, storico volto scelto da Marchionne nel 2014 alla guida del marchio Dodge, secondo quanto riporta la Cnbc.
Le azioni di Tenaris sono salite del 2,2% dopo che la Corte Superiore di Giustizia brasiliana ha confermato l'obbligo dell'azienda di pagare un indennizzo dimezzandolo a 90 mln usd in relazione all'acquisizione di una partecipazione in Usiminas nel 2012. Jefferies promuove il titolo a buy.
Tra le blue chip le peggiori performance sono registrate da Leonardo con una flessione del 4,7%, Prysmian -4,1%, Iveco -3,2% e Hera -1,5%.
Infine Moncler ha segnato il maggior rialzo del Ftse Mib con un +3,1%. La società estende così il rally di venerdì innescato dall'upgrade di Goldman Sachs a buy.