I listini europei consolidano una seduta di guadagni, chiudendo vicine ai massimi di giornata, in attesa delle minute della Fed che daranno maggiori indicazioni sulla politica monetaria della Banca centrale americana. Milano maglia rosa del continente, con il +1,57% del Ftse Mib a quota 24.250 punti base. Seguono Parigi (+0,73%), Francoforte (+0,63%) e Londra (+0,54%). Wall Street, partita in rosso, ha cambiato passo dopo le prime ore di contrattazioni ma resta contrastata. I listini adesso segnano: Dow Jones -0,06%, S&P 500 +0,29%, Nasdaq +0,63%.
Spread sotto quota 200
Resta la preoccupazione dei mercati per la guerra in Ucraina e i lockdown pandemici in Cina: in un'intervista al Financial Times il premier cinese Li Keqiang ha detto che l'economia del Dragone potrebbe avere difficoltà a registrare una crescita positiva nel secondo trimestre, chiedendo che le autorità aiutino le imprese a riprendere la produzione dopo le restrizioni da Covid-19. Oggi la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, non ha dato ulteriori indicazioni rispetto a quanto già detto ieri sul ritiro degli stimoli all'economia, ma le sue parole sono state ribadite da Fabio Panetta, membro del board: le decisioni di Francoforte sul ritmo della normalizzazione e sulla combinazione degli strumenti saranno fatte secondo i principi di gradualismo e robustezza. Rendimenti obbligazionari italiani in calo: il Btp a 10 anni rende il 2,93% mentre il Bund di pari durata è piatto allo 0,94%. Di conseguenza lo spread è tornato sotto i 200 punti, a quota 198.
Michel ottimista sull'embargo al greggio russo
Sul versante delle materie prime, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel si dice "ottimista" sulla possibilità che i Ventisette raggiungano un accordo sull'embargo al petrolio russo ma, in presenza dell'opposizione dell'Ungheria, non ci sono indicazioni che quell'intesa sarà raggiunta nel vertice europeo che inizierà lunedì. D'altra parte le scorte settimanali di greggio americane sono diminuite di un milione di barili, più delle attese, producendo una spinta in senso opposto al combustibile. Sono dunque piatti il Wti a 109 dollari al barile e il Brent a 110. Oro in discesa (-0,95%) a 1.848 dollari l'oncia. Gas europeo naturale Ttf in crescita a 87,4 euro al megawattora. Nel valutario scende il cross tra euro e dollaro a 1,0674: il biglietto verde si è rafforzato nell'attesa che le minute della Fed ribadiscano la posizione falco dell'istituto centrale americano. Cambio dollaro/sterlina a 1,2545.
Wall Street, bene titoli growth
A Wall Street sono soprattutto i titoli growth del Nasdaq a trascinare i listini. In particolare spolvero Nordstrom (+9%), dopo numeri trimestrali superiori alle stime, e Best Buy (+6%) nonostante il downgrade da parte di Barclays in seguito ai conti. Con i bilanci in arrivo di Nvidia (oggi dopo la chiusura) e Costco (domani), si avranno ulteriori indicazioni su come le imprese stanno affrontando le sfide dell'inflazione. (riproduzione riservata)