Piaggio riporterà i risultati del terzo trimestre del 2025 il prossimo 7 novembre. Gli analisti di Equita si aspettano tre mesi complessivamente deboli, anche se in graduale miglioramento complice una base di confronto più semplice, a causa del trend negli Stati Uniti e in Europa dove la domanda è attesa ancora debole, ad eccezione di Italia e Spagna. Inoltre, peserà l’effetto cambi con la rupia indiana in calo del 12% e il dollaro del 7%.
Più in dettaglio, nell’area Apac gli analisti di Equita si aspettano volumi in leggera crescita trimestre su trimestre con qualche segnale di stabilizzazione delle domanda. Inoltre, prevedono un miglioramento sequenziale del mercato indiano dei veicoli commerciali (volumi -5% anno su anno da -11% nel primo semestre) nonostante il ragionevole rinvio degli acquisti in vista della riduzione dell’imposta Gst (Iva) effettiva dal 22 settembre del 2025 (per la maggior parte dei prodotti di Piaggio l’aliquota scende dal 28% al 18%) che dovrebbe dare una spinta alle vendite dal quarto trimestre di quest’anno.
Quindi, gli esperti della sim si attendono un fatturato flat anno su anno (+4% su base omogenea) a 366 milioni con un mercato europeo ancora in calo «mid single digit» nel trimestre per la debolezza di Francia e Germania. Anche il mercato americano dovrebbe confermarsi particolarmente debole con scooter ancora a -30% anno su anno; i veicoli commerciali -16,2% in India a 63 milioni con volumi -5% e prezzi -11%, soprattutto per l’effetto dei cambi valutari; decisamente meglio le due ruote nell’area Apac: +10,1% a 65 milioni con volumi +17% grazie alla base di confronto favorevole (-29% i volumi nel terzo trimestre del 2024) e prezzi -6%.
L’ebitda adjusted è visto scendere del 3% anno su anno a 59 milioni con un ebitda margin al 16,1% (-40 punti base). Infine, il debito netto è atteso a 530 milioni, sui livelli di fine 2024. Alla luce di queste aspettative caute, gli esperti di Equita hanno ridotto ulteriormente le stime per il 2025 (fatturato -2%, ebitda -2%, utile netto -8%) per riflettere un maggior impatto dei cambi valutari e stime più caute nel mercato europeo (volumi ora -7% anno su anno dal -5% precedente).
Invece, hanno confermato per il momento le stime al 2026, sottolineando, però, che assumono una rapida ripresa di tutti i mercati (fatturato 2026 +6% ed ebitda +8%) su cui oggi la visibilità è molto limitata. «Abbiamo stime del 4%/2% sotto quelle del consenso a livello di ebitda 2025/2026 e del 16%/10% a livello di utile netto», continuano gli analisti di Equita che, però, non toccano il target price a 1,95 euro per azione sul titolo Piaggio.
Anche se il terzo trimestre dovrebbe essere il primo dal primo semestre del 2023 di ritorno a una leggera crescita dei ricavi, aiutato appunto da una base di confronto particolarmente favorevole, «ci aspettiamo un set di risultati ancora complessivamente debole con la visibilità che rimane ridotta: da inizio anno abbiamo ridotto le stime di ebitda del 14% e dell’utile netto adjusted del 45%. Le nostre stime sul quarto trimestre implicano un ritorno alla crescita mid single digit che riteniamo importante per sostenere l’importante crescita stimata nel 2026», avvertono gli analisti di Equita, ribadendo il rating cauto hold sull’azione, in calo in chiusura il 14 ottobre del 2,71% a 1,936 euro a Piazza Affari. (riproduzione riservata)