Berenberg avvia la copertura del titolo Pharmanutra che a Piazza Affari strappa in chiusura di seduta il 2 ottobre un +19,67% a 46,85 euro (-15% circa negli ultimi tre mesi e -31% in un anno).
La banca di investimento ha iniziato la copertura dell’azione dell’azienda pisana, che sviluppa integratori alimentari e dispositivi medici innovativi, con un rating buy e un prezzo obiettivo stellare a 85 euro: implica un potenziale upside di quasi il 100% (+98% per la precisione).
La leadership di Pharmanutra negli integratori di ferro per via orale, guidata dalla tecnologia brevettata Sucrosomial e da un modello guidato da medici, «costituisce una piattaforma ibrida che combina il rigore di una società pharma con la scalabilità dei nutraceutici», si legge nella nota di Berenberg.
Ci sono tutte le condizioni affinché gli investitori rivalutino questa storia azionaria, dato che i prossimi trimestri dovrebbero fornire maggior visibilità sulle nuove iniziative strategiche negli Stati Uniti e in Cina, dove il management prevede di incrementare in modo significativo le vendite entro tre anni, aggiungendo crescita trasformativa a un franchise europeo già solido e resiliente.
Pharmanutra sviluppa nutraceutici. Il marchio di punta Sideral domina il mercato italiano degli integratori di ferro, con oltre il 50% di quota di mercato, grazie alla sua superiore assorbibilità e tollerabilità. Il modello aziendale, che include R&D interna, tecnologia brevettata, validazione clinica e medical detailing, crea barriere simili a quelle farmaceutiche, permettendo l’espansione internazionale con Sideral come prodotto di punta e marchi complementari come Cetilar, Apportal e UltraMag.
La posizione dominante di Pharmanutra nel settore del ferro permette princing power e alte barriere all’ingresso. I venti favorevoli strutturali, come la prevenzione della salute, la consapevolezza sull’anemia e la domanda di prodotti meglio tollerati, supportano una crescita sostenuta in Europa, dove la regolamentazione e la distribuzione incentrata sulle farmacie favoriscono l’approccio guidato dai medici.
La piattaforma Sucrosomial si estende ora oltre il ferro a minerali e vitamine, protetta da brevetti a lungo termine e supportata da 190 studi clinici, creando un doppio scudo di esclusività legale e credibilità scientifica che sostiene economie simili a quelle di una azienda pharma specializzata.
Negli Stati Uniti Pharmanutra Usa sta realizzando il piano di espansione articolato in tre fasi con contributi significativi attesi dalla seconda metà del 2025. Invece, in Cina la strategia digitale e asset-light sta ottenendo riscontri positivi, portando il business verso il break-even.
Insieme, questi mercati possono moltiplicare le opportunità di business disponibili, diversificare i ricavi e liberare leva operativa, ha previsto Berenberg che per fine 2025 si aspetta a livello consolidato ricavi a 129,673 milioni di euro, in aumento dai 116,911 milioni del 2024, un ebitda di 32,428 milioni (da 31,043 milioni) e un utile netto di 17,863 milioni, in miglioramento dai 16,609 milioni del precedente esercizio con un dividendo a 1,08 euro per azione (rendimento del 2,7%; 1 euro per azione nel 2024).
Il prezzo obiettivo di 85 euro, basato sul metodo discounted cash flow, evidenzia come Pharmanutra sia un innovatore sottovalutato rispetto ai competitor nel settore dei prodotti per la salute. «Vediamo un chiaro potenziale di rivalutazione del titolo», conclude Berenberg, «man mano che l’esecuzione nei nuovi mercati si sviluppa sul modello distintivo dell’azienda, guidato dalla proprietà intellettuale, e la crescita internazionale accelera». (riproduzione riservata)