skin track
Motori

Phantom III. L'Ultima visione di Sir Henry Royce e il primo V12

L’auto da regnanti che nel 1936 anticipa il must dei motori a 12 cilindri, portandolo fino all’era moderna, è un riferimento per le discendenti anche in tema di raffinatezza delle sospensioni e robustezza del telaio. Nonché l’ultima progettata da Sir Henry Royce

di Nicola D. Bonetti
Leggi dopo
tempo di lettura

Tra i pregi del modello si possono annoverare anche altre primogeniture, una delle quali davvero particolare: non è infatti molto noto come una decina di Phantom III sperimentali, costruite dal 1934 al ’37, fossero denominate Spectre. Linguisticamente alter ego di Phantom, ma nessuno all’epoca avrebbe potuto immaginare che tale pseudonimo sarebbe diventato il primo modello di Rolls-Royce completamente elettrica.

Phantom III. L'Ultima visione di Sir Henry Royce e il primo V12

Sir Frederick Henry Royce, progettista e socio di The Hon. Charles Stewart Rolls, nobile uomo d’affari incontrato nel 1904, non vive fino al lancio della Phantom III, decedendo per malattia tre anni prima, nel 1933. Ma riesce e curarne progettazione e sviluppo, consegnando alla storia automobilistica una vettura non solo d’altissimo lignaggio, ma anche di eccellente qualità.

Un accordo sul numero dei cilindri: questa può essere considerata, con una battuta in stile britannico, la base dell’unione tra i due soci. Royce ha cominciato a modificare, quindi costruire auto a due cilindri, ma nelle basi per la società nata dall’impegno di Rolls ad acquistare tutte le auto costruite «purché ad almeno quattro cilindri». L’ingegnoso progettista non ci mette molto a passare ai sei cilindri in linea, ma già alla fine degli anni 20 rileva come tale configurazione, specie per propulsori di grande potenza come i Rolls-Royce, stia raggiungendo limiti tecnici. In parole povere, non c'era molta più potenza o coppia che si potesse effettivamente estrarre, rischiando di non essere competitivi con i V8, V12 e persino V16 per auto di lusso che arrivano dall’America.

Phantom III. L'Ultima visione di Sir Henry Royce e il primo V12

L’esperienza di Royce dalla parallela costruzione di motori aeronautici, anche V12, potenti e naturalmente affidabili, lo conduce alla naturale evoluzione automobilistica, in vista dell’erede di Phantom II presentata nel 1929.

Il nuovo motore è più corto del sei cilindri in linea e contiene la cilindrata in 7,3 litri contro 7,6 mostrando un notevole progresso tecnico: la potenza è di 165 cavalli (ben più dei 120 del sei cilindri), che cresce presto a 180 con le versioni successive.

Phantom III. L'Ultima visione di Sir Henry Royce e il primo V12

Dimensioni ridotte significano anche cofano più corto e più spazio per l’abitacolo: lasciando più libertà ai carrozzieri di vestire elegantemente gli chassis. Questi esibiscono con Phantom III la soluzione a sospensioni anteriori indipendenti, migliorando comfort e precisione dello sterzo.

Gli acquirenti di vetture Rolls-Royce al tempo non le guidano personalmente, ma apprezzano l’evoluzione in termini di silenziosità (cresciuta a valori assoluti con Phantom III), assenza di vibrazioni e filtraggio delle asperità stradali. Bel presto questa nuova Rolls-Royce è famosa tra le auto più silenziose e fluide degli anni 30. Con la carrozzeria leggera preferita da Royce, è in grado di raggiungere i 160 km/h, che nel Regno Unito indica, con l’espressione 100 miglia orarie, una soglia psicologica importante.

Phantom III. L'Ultima visione di Sir Henry Royce e il primo V12

Il primo telaio Phantom III di produzione, con carrozzeria berlina costruita da H. J. Mulliner, è consegnato nell'agosto del 1936.

La produzione totale registra 710 esemplari entro il 1939 per la necessaria conversione bellica, con vendita dell’ultima Phantom III nel giugno 1940, mentre nei cieli infuria la Battaglia d’Inghilterra. Vinta grazie agli aerei da caccia Supermarine Spitfire e Hawker Hurricane, dotati di motori V12 Merlin progettati da Rolls-Royce. Soluzione che il marchio conserva sulle vetture tuttora in produzione.

Andrew Ball, responsabile delle relazioni aziendali di Rolls-Royce Motor Cars, così commenta l’epopea di Phantom III e del suo V12: «Phantom III occupa un posto speciale nel pantheon delle grandi automobili Rolls-Royce. Prima con motore V12, incorpora anche la tecnologia delle sospensioni e del telaio dalle prestazioni eccezionali. C'è anche una certa commozione in questa automobile: la produzione cessa nel 1939 e, nonostante l'immenso potenziale non riprenderà, lasciando un interrogativo su cosa avrebbe potuto essere. Il visionario Sir Henry Royce, aveva stabilito principi fondamentali tecnici e di design validi ancora oggi». (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 26/09/2024 12:05
Ultimo aggiornamento: 26/09/2024 12:20
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Iscriviti alla newsletter

Per essere sempre aggiornato sul lifestyle del Gentleman contemporaneo