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Perché la nuova Hyundai Santa Fe è il Suv più originale dell’anno

Hyundai Santa Fe si rinnova con una quinta generazione che punta su design audace, tecnologia di fascia alta e doppia anima ibrida. Un SUV che unisce comfort, stile e sostenibilità, perfetto per famiglie moderne e spiriti avventurosi

di Nicola D. Bonetti
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Hyundai in coreano significa modernità. Marchio nato nel 1947 e passato in punta di piedi alle automobili vent’anni dopo, è cresciuto con rapidi balzi e visione globale, anche per la qualità. Introdotto in Italia negli anni 80 da un personaggio lungimirante, Luigi Koelliker, tra fuoristrada 4x4 (qualcuno ricorda la robusta Galloper, per la quale Hyundai rilevò le intere catene di montaggio di Mitsubishi Pajero?) e solidi modelli compatti, assale i mercati fino a produrre auto anche in Europa, rilevare KIA e trasformandolo nel marchio di alto livello del gruppo. E oggi introduce in Italia anche il brand di lusso Genesis, già noto oltreoceano.

Perché la nuova Hyundai Santa Fe è il Suv più originale dell’anno

Santa Fe nasce nell’anno 2000, con forme tondeggianti, da «Batmobile in versione Suv», che conquistano il mercato. Seguono le generazioni, ognuna quasi del tutto diversa dalla precedente: quasi un caso di discontinuità di design, ignorando tradizione e identità del marchio. Il modello è sempre più apprezzato: la seconda (2006-12) ha linea che piace al momento ma ricorda altre coreane, la diffusissima terza (2012-18) potrebbe essere una Ford Kuga (migliorata), la quarta (2018-23) sembra una buona reinterpretazione orientale di Audi e BMW. Tutte accomunate da robustezza, affidabilità (garantite per cinque anni a km illimitati), capacità di soddisfare i mercati piacendo istintivamente, anche per le ottime dotazioni di serie.

Perché la nuova Hyundai Santa Fe è il Suv più originale dell’anno

Nel 2024 Hyundai passa alla quinta generazione di Santa Fe che, fedeli alla linea, non somiglia ad alcuna delle precedenti: lunga 483 cm (ma sembrano di più), larga 190 e alta 172 o 177 con le barre longitudinali, ha forme boxy come da tendenze del Nordamerica. Ma è abbordabilmente europea nelle configurazioni di meccanica e di conseguenza nei consumi, più come buona abitudine Hyundai, nei listini: contenuti ma con dotazioni di qualità, stile e interni con ambiente di lusso e molto tecnologico. Altra specializzazione del gruppo, confermata dal riconoscimento di Miglior marchio generalista per innovazione tecnologica secondo lo studio J.D. Power 2025, per il sesto anno consecutivo.

Perché la nuova Hyundai Santa Fe è il Suv più originale dell’anno

La nuova Hyundai Santa Fe debutta con la motorizzazione a benzina di 1,6 litri – che sembrano pochini per la massa, abbinata però all’efficienza del sistema full-hybrid, con cambio automatico e trazione a due o quattro ruote motrici, configurazioni a cinque o sette posti, e volume di carico da 711 a 2032 litri. La potenza del motore termico, di 160 cavalli si somma ai 47,7 kW dell’elettrico, raggiungendo 215 cavalli, con coppia di 265 Nm da 1500 a 3500 giri, omologando consumi tra 6,4 e 7,3 l/100 km secondo la trazione 2WD o 4WD. Con prezzi da 50 mila euro, salvo le varie promozioni.

Perché la nuova Hyundai Santa Fe è il Suv più originale dell’anno

Poco dopo è affiancata da Santa Fe plug-in hybrid, la cui potenza massima, grazie al motore elettrico da 72 kW, aggiunto sull’efficiente motore turbo a benzina 1.6 T-GDI, sale a 253 cavalli con coppia di 367 Nm. La batteria di trazione da 13,8 kWh consente fino a 54 km di percorrenza solo elettrica, con sistema che regola il funzionamento ibrido per il massimo risparmio di carburante, secondo l’omologazione anche di soli 1,7 l/100 km.

Esclusivamente con cambio automatico e trazione integrale, Santa Fe plug-in hybrid offre sempre la possibilità di scegliere se cinque o sette posti, con listini da meno di 56 mila euro.

Interessante e affidabile il sistema di trazione integrale Htrac, che si adatta alle varie condizioni di guida grazie alle modalità Terrain, scegliendo tra Fango, Sabbia e Neve.

Perché la nuova Hyundai Santa Fe è il Suv più originale dell’anno

Per tutte le versioni, pochi i supplementi: le vernici micalizzate oppure opache (pastello o metallizzate sono senza sovrapprezzo), un pacchetto da 1000 euro per sistemi di sicurezza extra. Solo per l’allestimento superiore XClass il tetto apribile, ma non se plug-in), un pacchetto con audio Bose, oppure il raffinato Calligraphy Pack che comprende il precedente più molti altri elementi d’alta gamma.

La prova di Gentleman si riferisce a Hyundai Santa Fe 1.6 HEV 215 CV 2WD XClass, esteticamente identica al modello plug-in. La linea mostra subito gran personalità – secondo alcuni “fa impazzire architetti e cultori del design” – espressa dall’impatto visivo, possente e contemporaneo: semplicemente, sembra un’auto di categoria ben superiore, elegante e di stile.

Dove stupisce ancor più è all’interno: spazio, vani ovunque, soluzioni geniali (unico, il secondo cassetto portaoggetti con sistema opzionale che disinfetta emettendo raggi UV) e, anche qui stile, sostenuto da materiali e lavorazioni se non di alto lusso, comunque di ottimo livello. Linee nette, tagli decisi, due display di 12,3 pollici uniti in un solo supporto. Tecnologia, connettività e sicurezza altrettanto di qualità.

Perché la nuova Hyundai Santa Fe è il Suv più originale dell’anno

Alla guida, cominciando dalla città, le dimensioni non intimoriscono: le partenze sono quasi sempre in elettrico oppure con la batteria che sostiene lo spunto del motore termico. Santa Fe si muove con fluidità, riprende bene per la sinergia ibrida: è silenziosa e il comfort è elevato. Solo le imperfezioni stradali sono rilevate dai cerchi da 20”.

Fuori città, si viaggia sempre comodi: l’auto sembra invitare ai viaggi, anche per i pochi fruscii, il comfort delle sospensioni e i sedili ampi.

Buona l’accelerazione, efficace la ripresa (magari in sette con bagagli, in montagna, è meglio non pensare ai sorpassi). Tra le curve non è agilissima (il raggio di volta non è contenuto) ma l’assetto è stabile e piazzato, con buona sensazione di sicurezza. Sostenuta anche dai tanti sistemi di assistenza alla guida. Il comportamento è prevedibile, molto buona la frenata. Gradevole, specie sui monti, la presenza delle palette al volante con doppia funzione: normalmente regolano la frenata rigenerativa, mentre regolando su Sport cambiano le marce. Non sportiva, ma una lounge dinamica, di stile e con personalità. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 27/09/2025 08:07
Ultimo aggiornamento: 27/09/2025 08:07
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