Per Bce e Fed sono in arrivo altre strette sui tassi, secondo quanto detto ieri al forum di Sintra dai due presidenti Christine Lagarde e Jerome Powell. «Abbiamo altra strada da fare», ha ribadito Lagarde, confermando che «è molto probabile» un nuovo aumento dei tassi di 25 punti base a luglio. La presidente Bce, che nell’intervento di martedì si era concentrata sull’impatto dell’aumento dei salari sull’inflazione, ieri non si è comunque sbilanciata sulle decisioni di settembre e ha sottolineato invece la dipendenza dai dati economici da parte della Bce.
Prima della riunione di settembre saranno pubblicati molti dati, a cominciare da quelli sull’inflazione, che dovrebbe continuare a scendere come indicato anche dagli ultimi valori in Italia. L’inflazione core nell’Eurozona, al netto di energia e cibo, potrebbe aumentare a giugno, ma poi dovrebbe calare. Per il momento secondo Lagarde il valore core non sta scendendo in modo sufficiente. Tuttavia, tra i membri del consiglio direttivo e anche tra i governatori falchi c’è più cautela riguardo alle prossime strette, nonostante alcune dichiarazioni hawkish.
L’attenzione della Bce sarà rivolta anche ai dati sul credito e a quelli sulla crescita. In tal senso ieri Lagarde ha negato che l’Eurozona sia entrata in recessione tecnica nel primo trimestre, anche se in realtà Eurostat ha già comunicato una flessione dell’economia per due trimestri consecutivi. La presidente Bce ha osservato che Francoforte non prevede una recessione per l’intero 2023. L’attesa della banca centrale è di una crescita dello 0,9%, ma questa proiezione è stata criticata da molti economisti e c’è un alto rischio che sia rivista al ribasso. Per Lagarde occorre aspettare che la stretta si faccia sentire su investimenti delle aziende e richieste di prestiti degli individui e infine sull’inflazione.
Anche Powell, dopo la pausa nel rialzo dei tassi nell’ultima riunione della Fed, ha detto che «un ulteriore inasprimento è in arrivo». Il numero uno della banca centrale americana ha ricordato la previsione dei membri della Fed di altri due aumenti di 25 punti base quest’anno.
Il motivo delle nuove strette è la resistenza dell’economia Usa e in particolare del mercato del lavoro: «Abbiamo alzato i tassi di interesse di 500 punti base fino a portarli in territorio restrittivo, ma c’è ancora strada da fare», ha detto Powell aggiungendo che «la politica monetaria è restrittiva ma potrebbe non esserlo abbastanza».
L’ultima pausa sui tassi è stata motivata dal presidente della Fed con la necessità di muoversi con maggiore cautela e di valutare con più attenzione l’impatto della restrizione sull’economia, dopo più di un anno di rialzi dei tassi. Ma Powell ha fatto capire che il ciclo dei rialzi con ogni probabilità non è finito. «La recessione è possibile ma non è lo scenario più probabile», ha osservato. Lagarde e Powell si sono detti convinti della solidità del settore bancario in Europa e Usa.
A una domanda su possibili motivi di ottimismo, Lagarde ha citato la proposta legislativa che è stata presentata ieri dalla Commissione Ue sull’euro digitale. Secondo il testo Ue, la valuta digitale sarebbe disponibile online e offline, permettendo quindi pagamenti da un dispositivo all’altro anche senza connessione Internet. Le operazioni online offrirebbero lo stesso livello di protezione dei dati dei mezzi digitali esistenti, mentre quelle offline consentirebbero pagamenti rivelando meno dati personali rispetto a quelli trasmessi oggi quando si paga con carta. Gli esercenti sarebbero tenuti ad accettare l’euro digitale, eccezion fatta per i piccolissimi esercenti: per loro il costo di una nuova infrastruttura per accettare pagamenti in euro digitale sarebbe sproporzionato. La proposta Ue ha definito il quadro giuridico e gli elementi essenziali dell’euro digitale che consentirebbero alla Bce, previa adozione da parte del Parlamento e del Consiglio Ue, di introdurre una valuta digitale. Spetterà comunque alla Bce decidere se e quando farlo. Il prossimo passo del progetto, guidato dal membro del comitato esecutivo Bce Fabio Panetta, sarà definito in autunno, quando il consiglio direttivo deciderà se proseguire la fase di sperimentazione. (riproduzione riservata)