Confermati gli equilibri di potere all’interno del Parlamento. Martedì 10 giugno si è chiusa la partita per il rinnovo dei membri delle commissioni parlamentari permanenti, dopo mesi e mesi di stallo. Tutti confermati, salvo qualche eccezione ampiamente nota.
Le uniche due ipotesi di variazione dei presidenti nelle commissioni di Montecitorio, alla fine, sono rientrate. Come anticipato da MF-Milano Finanza, sono state confermate le attuali presidenze delle commissioni Bilancio e Cultura dove resteranno alla guida, rispettivamente, Giuseppe Mangialavori (FI) e Federico Mollicone (FdI).
Quest’ultimo è stato riconfermato con 17 voti favorevoli e nessun astenuto (sono state 8 invece le schede bianche). Sono stati 24, invece, i voti a favore di Mangialavori in commissione Bilancio dove si contano solo 4 schede bianche. Confermati anche gli attuali presidenti delle commissioni Giustizia (Ciro Maschio, FdI), Finanze (Marco Osnato, FdI), Difesa (Nino Minardo, Misto), Esteri (Giulio Tremonti, FdI) e Affari Costituzionali (Nazario Pagano, Fi).
Continuano intanto le votazioni al Senato per la verifica di metà legislatura delle cariche istituzionali nelle commissioni permanenti. Sono stati eletti i presidenti delle commissioni Politiche Ue (Giulio Terzi, FdI), Bilancio (Nicola Calandrini, FdI) e Finanze (Massimo Garavaglia della Lega), tutti confermati nell’incarico già svolto nei primi 18 mesi di governo.
Secondo il regolamento parlamentare, infatti, le commissioni permanenti di Camera e Senato vanno rinnovate due anni dopo l’inizio della legislatura (cominciata nel settembre 2022), ed è concessa sia la riconferma dei membri in carica sia la nomina di nuovi. (riproduzione riservata)
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