Le condizioni cliniche di Papa Francesco «nella complessità del quadro generale, sono rimaste stazionarie». È quanto si legge nell’ultimo bollettino, della serata del 12 marzo, relativo alle condizioni cliniche del Pontefice ricoverato al policlinico Gemelli di Roma ormai dallo scorso 14 febbraio per una polmonite bilaterale.
La radiografia del torace eseguita nella giornata dell’11 marzo ha confermato radiologicamente i miglioramenti registrati nei giorni precedenti. «Il Santo Padre continua ad effettuare l’ossigenoterapia ad alti flussi durante il giorno e la ventilazione meccanica non invasiva durante il riposo notturno», prosegue il bollettino sottolineando che il Papa «questa mattina, dopo aver seguito gli esercizi spirituali in collegamento con l’Aula Paolo VI, ha ricevuto l’Eucarestia, si è dedicato alla preghiera e, successivamente, alla fisioterapia motoria. Nel pomeriggio, dopo essersi unito agli Esercizi spirituali della Curia, ha continuato la preghiera, il riposo e proseguito la fisioterapia respiratoria», conclude la nota.
Per stabilire i tempi di uscita del Papa dal Policlinico Gemelli rimane valida «l’ultima indicazione dei medici» che hanno detto che dovranno passare «ulteriori giorni, senza specifiche temporali. Si aspettano i risultati delle analisi e dei controlli di questi giorni, per via della complessità del quadro clinico», fanno, intanto, sapere fonti vaticane. Come è ovvio, si spiega, l’obiettivo è una dimissione dal policlinico «senza la prospettiva di una nuova ospedalizzazione».
Papa Francesco domani, giovedì 13 marzo, celebrerà il 12esimo anniversario dell’elezione al soglio pontificio, ma non è previsto alcun evento, fanno sapere fonti vaticane.
Era martedì 12 marzo 2013 e alle ore 16.30 quando aveva luogo, secondo quanto stabilito dalla Congregazione generale dei cardinali, l’ingresso in conclave per l’elezione del nuovo romano pontefice, come previsto dall’Ordo rituum conclavis. La stessa sera l’esito della prima votazione: fumata nera.
Il giorno successivo, al mattino, i cardinali elettori si riunivano per il secondo e il terzo scrutinio. Anche in questo caso nulla di fatto e fumata nera dal comignolo. La svolta nel pomeriggio, quando al quinto scrutinio Bergoglio raggiungeva il quorum necessario per diventare il 265esimo successore di Pietro. La fumata bianca arrivava alle 19.06. Poco più di un'ora dopo, alle 20.12 l’annuncio del cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran alla Loggia esterna della Benedizione della Basilica vaticana. Iniziava il pontificato di Francesco. (riproduzione riservata)