Ieri Ovs ha compiuto un forte balzo in borsa dopo lo stop all’operazione Coin e i dati 2022 e l’outlook oltre le attese. La società ha chiuso l’anno con vendite superiori a 1,5 miliardi (+11% sul 2021) e per il 2023 Ovs si aspetta un’ulteriore crescita. Con riferimento all’iniziativa volta all’acquisizione di Coin, le parti hanno ritenuto di terminare le trattative. Il gruppo Ovs conferma la valenza commerciale del brand e del network Coin ma, pur continuando a valutare le opportunità di crescita esterna che il mercato le offrirà, preferisce proseguire nella significativa azione di deleverage che, in questo contesto di mercato e anche alla luce delle attuali quotazioni, appare rappresentare il miglior interesse per i suoi azionisti.
I dati preliminari sono stati superiori al consenso e «forti, sostenuti da una chiusura d’anno molto solida», commentano da Intesa Sanpaolo (buy su Ovs con prezzo obiettivo a 3,4 euro). Inoltre, proseguono gli esperti, le indicazioni sul 2023 sono positive. Sull’acquisizione di Coin, per gli analisti il fatto che le parti abbiano ritenuto di terminare le trattative dà «un certo sollievo al mercato in quanto il profilo rischio/rendimento secondo noi non era interessante». Dato il «forte bilancio, ci aspettiamo che Ovs continui con il buyback nel 2023», aggiungono gli esperti.
Equita Sim ha alzato del 15% a 3 euro il prezzo obiettivo su Ovs, confermando il rating hold. Anche per questi analisti la decisione su Coin è «positiva per il titolo, in quanto l’integrazione avrebbe rappresentato un esercizio complesso e probabilmente non riflesso nelle aspettative di valorizzazione dell’asset da parte del venditore». Gli analisti hanno aumentato le loro stime di eps del 14% sul 2023 e del 13% sul 2024. Anche Kepler Cheuvreux ha alzato da 2,6 a 3 euro il prezzo obiettivo su Ovs, confermando la raccomandazione buy. I dati preliminari 2022 sono stati «forti», spiegano gli analisti, che di riflesso hanno «marginalmente rivisto al rialzo» le loro stime. (riproduzione riservata)