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Oro, perché può battere il precedente record di 2.445 dollari l'oncia
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Oro, perché può battere il precedente record di 2.445 dollari l'oncia

21 giugno 2024, 13:38 Ultimo aggiornamento: 15:16

Seconda corsa settimanale consecutiva per l’oro grazie all’ottimismo per un taglio dei tassi di interesse negli Stati Uniti, ma non solo: c’è lo zampino della Banca Centrale della Repubblica Ceca. Gli analisti si aspettano un rally più forte di quello dei tempi di Nixon. L’argento non starà al passo

Secondo rally settimanale consecutivo per l’oro grazie all’ottimismo per un taglio dei tassi di interesse negli Stati Uniti, ma non solo. Il prezzo del metallo prezioso sale dello 0,41% a 2.378 dollari l’oncia. «Se mantenuto, il prossimo livello di resistenza è al top del 7 giugno a 2.387 dollari l’oncia», ha affermato Mike Ingram, analista di Kinesis Money. Finora il lingotto ha guadagnato oltre l'1% in settimana, una performance che si aggiunge al +1,7% della scorsa. 

«L’oro è tornato a spingere sull’acceleratore nonostante il dollaro, con cui ha di solito una correlazione inversa, nelle ultime sedute si sia apprezzato», ha notato Carlo Alberto De Casa, analista esterno di Swissquote. «Dal punto di vista tecnico le quotazioni hanno rotto al rialzo la resistenza collocata in area 2.335-2.340 dollari per oncia, trovando subito spazio per guadagnare un punto percentuale. Complessivamente si è creato un solido supporto in area 2.300-2.310 dollari per oncia e i compratori sono tornati a farsi sentire».

La Banca Centrale della Repubblica Ceca vuole acquistare 60 tonnellate di lingotti

Il complesso scenario politico europeo rende anche l’oro decisamente interessante per gli investitori come diversificazione e come bene rifugio. Fra le notizie a supporto dell’oro, ha aggiunto De Casa, «troviamo anche le dichiarazioni del governatore della Banca centrale della Repubblica Ceca. L’economista ha affermato come l’Istituto vorrebbe acquistare 60 tonnellate di metallo prezioso nel corso dei prossimi 5 anni. Da segnalare, poi, come la discesa del prezzo delle scorse settimane abbia anche ravvivato la domanda di oro cinese, spingendo quindi gli acquisti», ha concluso l’esperto.

L’argento non sta al passo

Invece, il prezzo dell'argento flette dell'1,13% a 30,473 dollari l'oncia, ma seguendo la traiettoria dell'oro, è anch'esso in aumento del 3% questa settimana. «Ma resta da vedere se ci sia sufficiente slancio per sfidare la prossima area di resistenza a 30,9-31,2 dollari l’oncia. Gli indicatori, come l'RSI, sono attualmente ambigui. Se superata, il prossimo livello di resistenza sembra essere a 32,2-32,5m dollari l’oncia», avverte Ingram.

Il mercato del lavoro e l'edilizia negli Usa indicano un'economia in rallentamento

I dati macro di giovedì 21 giugno hanno mostrato che le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite moderatamente la scorsa settimana, mentre la costruzione di nuove abitazioni è calata. Questo, insieme alle vendite al dettaglio soft di maggio, mantengono viva la possibilità di un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed a settembre. «C'è stata una certa debolezza nei dati economici degli Stati Uniti questa settimana, come i dati sull'edilizia che indicano un rallentamento. I tassi di interesse elevati hanno un impatto negativo sull'attività in questo settore», ha commentato Ole Hansen, strategist presso Saxo Bank.

Tuttavia, secondo Ingram, la spiegazione molto più plausibile è che i mercati stiano ora scontando livelli più elevati di rischio geopolitico tanto che l'aumento del metallo prezioso è stato accompagnato da un incremento del dollaro Usa visto come bene rifugio. «L'ansia degli investitori per le elezioni parlamentari francesi del 30 giugno e del 7 luglio è aumentata poiché la Commissione Europea ha aperto la proceduta per deficit eccessivo contro la Francia. Questo ha esacerbato le preoccupazioni nel mercato obbligazionario francese, portando gli spread di credito contro i Bund tedeschi al massimo degli ultimi 7 anni. Nel frattempo», ha aggiunto Ingram, «il presidente russo Putin ha firmato un patto di difesa reciproca con una Corea del Nord che ha armi nucleari. È difficile, quindi, sostenere che il rischio geopolitico non sia aumentato».

Lo yuan cinese debole è un toccasana per l’oro

Nel frattempo, lo yuan cinese è sceso al minimo degli ultimi sette mesi contro il dollaro. «Il renminbi cinese debole è anche uno dei motivi per cui gli investitori in generale in Cina si sono riversati sull'oro negli ultimi mesi, oltre ovviamente alle preoccupazioni sul settore immobiliare», ha aggiunto  Hansen, precisando che «dove va l'oro, va l'argento, ma più velocemente». A maggio l'oro ha raggiunto nuovi massimi storici a 2.445 dollari l'oncia, un rialzo del 20% dall'inizio dell'anno che ha eclissato la maggior parte dei principali indici azionari. Non c'è stato un catalizzatore evidente per il rialzo di maggio, ha osservato Peter Kinsella, Global Head of Forex Strategy di Union Bancaire Privée, notando che l’indice del dollaro si è indebolito solo in misura modesta in questo periodo e che i rischi geopolitici non sono peggiorati in modo significativo nel corso del mese, anche se l'amministrazione Biden ha imposto ulteriori dazi sui prodotti cinesi.

Tuttavia, i dati sul posizionamento illustrano alcune sfumature che possono spiegare questo rialzo. I dati sui futures Comex e Cftc mostrano che gli investitori hanno mantenuto una posizione sostanzialmente invariata nelle ultime settimane. «Tuttavia, i dati sui futures in Cina indicano un enorme aumento di posizioni lunghe. Questo aumento del posizionamento finanziario sull'oro si accompagna a una forte domanda di metallo giallo da parte dei consumatori cinesi. L'aumento della domanda cinese è dovuto a due fattori principali», ha spiegato Kinsella. «In primo luogo, l'oro offre un'alternativa agli investimenti nel moribondo mercato immobiliare locale. In secondo luogo, offre una buona copertura sullo yuan, che dall'inizio dell'anno si è indebolito leggermente rispetto al dollaro Usa. Riteniamo che la domanda cinese di oro fisico e finanziario cambierà le carte in tavola per il mercato del metallo giallo e il suo impatto si fa già sentire».

Gli sforzi di diversificazione delle riserve delle banche centrali

Il forte aumento della domanda cinese di oro fisico e finanziario si aggiunge alla robusta domanda di oro fisico da parte delle banche centrali, che hanno continuato ad accumularne grandi quantità. L'acquisto di oltre 1.000 tonnellate di oro (il 20% della domanda globale) da parte delle banche centrali nel 2022 e 2023, un ritmo che è proseguito nel primo trimestre del 2024, «è potenzialmente sismico. Sembra del tutto plausibile che le attuali dinamiche di tensione tra potere in carica e potere in ascesa, unite alla fragilità fiscale che incombe non solo sugli Stati Uniti, paese che emette la valuta di riserva, ma sull'intero blocco economico avanzato, possano innescare un movimento sostenuto verso l'oro», ha detto James Luke, Fund Manager, Metals di Schroders.

Rally in vista, più forte di quello dei tempi di Nixon

L'attuale tasso di accumulo, ha previsto Kinsella, è coerente con un incremento annuo di circa 900 tonnellate, ancora ben al di sopra dei livelli pre-pandemici. «Riteniamo che l'oro sarà il principale beneficiario degli sforzi di diversificazione delle riserve delle banche centrali dei Paesi Emergenti», ha previsto Kinsella, stimando, con l'arrivo dei mesi estivi, che le principali banche centrali del mondo si avvicineranno al taglio dei tassi di interesse. La Banca nazionale svizzera e la Banca centrale europea lo hanno già iniziato a tagliare ed è probabile che vengano seguite dalla Banca d'Inghilterra (BoE). La Federal Reserve probabilmente taglierà i tassi una volta entro la fine dell'anno, il che significa che i livelli dei tassi globali inizieranno a scendere. Ciò è favorevole all'oro, come le fragilità geopolitiche e fiscali. A tal punto che Luke non esclude un bull market più forte dai tempi in cui il presidente Nixon cancellò il gold standard nel 1971, ponendo fine alla convertibilità del dollaro in oro. (riproduzione riservata)



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