CF+ rilancia su Banca Sistema. A una settimana dalla fine dell’opas, prevista il 27 febbraio, la challenger bank controllata dal fondo Elliott ha alzato il valore dell’offerta per l’istituto guidato da Gianlunca Garbi. CF+ ha messo sul piatto 1,89 euro per azione (+5%), più degli 1,8 euro promessi all’inizio, avvicinandosi agli 1,964 euro a cui scambiava Banca Sistema prima del lancio dell’opas, il 30 giugno 2025. Titolo che in questi mesi ha perso quota in borsa e il 18 febbraio ha chiuso la seduta a 1,65 euro.
L’incremento è in parte in contanti (5 centesimi in più degli 1,382 euro di partenza) e in parte in azioni (4 centesimi in più degli 0,418 euro iniziali) di Kruso Kapital, la controllata (70,59%) del credito su pegno dell’istituto sotto opas. La nuova offerta incorpora un premio del 14,4% rispetto alla media aritmetica ponderata del titolo Banca Sistema nei tre mesi e nei sei mesi pre-offerta. E il valore dell’opas sale così a 152 milioni dai 144,8 iniziali.
Le azioni di Kruso Kapital, società quotata sull’Egm, saranno versate entro sei mesi dal pagamento della parte cash, previsto il 6 marzo, ma loro disponibilità in mano a CF+ - anche alla luce del rilancio - dipenderà dal numero di adesioni. Ecco perché l’offerente ha precisato che se consegnerà fino al 92,04% dei soci di Banca Sistema, «effettuerà il pagamento con 23 azioni Kruso (21 quelle previste all’inizio, ndr), previo frazionamento di ognuna di esse sulla base del rapporto 1:98», per ciascun titolo ricevuto.
In caso di adesioni superiori al 92,04%, invece, il versamento avverrà «in parte tramite azioni Kruso (almeno 21)». E in parte cash, «attraverso 0,0199 euro in contanti per ciascun titolo della controllata, previo frazionamento, non attribuita». Con l’ulteriore promessa che, «se non sarà possibile consegnare le 23 azioni Kruso», saranno riconosciuti 0,458 euro in contanti per ogni titolo Banca Sistema consegnato.
Con questa mossa CF+ spera di convincere le fondazioni presenti nel capitale della banca guidata da Garbi, che ha aderito sin dall’annuncio dell’opas con il suo 24% circa. Il prezzo offerto era stato considerato congruo dal cda di Banca Sistema, previo parere di Equita. Ma le fondazioni Sicilia (7,4%), Cr Alessandria (7,4%) e Cr Cuneo (5%) auspicavano in qualcosa di più. Stessa storia per alcuni azionisti istituzionali, come il fondo Tico Capital Management (1% circa), che ha inviato una lettera alla Consob per lamentarsi del prezzo proposto da CF+.
Ora il rilancio è arrivato, ma bisognerà vedere se ai soci di Banca Sistema basterà. A favore dell’offerente gioca l’incertezza creatasi attorno alla challenger bank specializzata nel factoring, stesso business dell’ex Credito Fondiario ora guidato dal ceo, Iacopo De Francisco. A fine 2024 la banca sotto opas è stata oggetto di un’ispezione di Banca d’Italia, che ha vietato la distribuzione dei dividendi per rafforzare il capitale. Senza contare che a CF+ basta prendere la maggioranza di Banca Sistema perché l’offerta non mira al delisting, ma a una fusione inversa. (riproduzione riservata)