L’opa di Mare Group su Eles si complica. La scorsa estate Mare, società di ingegneria digitale che opera nel settore aerospazio, aveva lanciato un’offerta parziale su Eles (testing di semiconduttori) per arrivare a circa il 30% delle quote. A ottobre, il gruppo di Salerno si è ripresentato, questa volta con un’opa totalitaria a 2,25 euro per azione. Nella tarda serata di martedì 14 ottobre, il cda di Eles, guidato dal socio di maggioranza, Antonio Zaffarami che detiene circa il 32% delle azioni assieme alla figlia, ha definito l’opa ostile e molto a sconto, ovvero del 27% rispetto al fair value del consensus (il report di Kt Partners) del 2 ottobre (3,08 euro). Il titolo Eles ieri ha chiuso a 2,29 euro (+1,78%), sopra il prezzo offerto, mentre Mare ha perso il 3,37% a 3,37 euro. Nel frattempo i warrant Eles sono passati di mano incorporando un valore dell’azione a premio del 7,5% circa.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza il mercato scommette su un interesse francese per la partita. Nel capitale di Eles figurano il fondo parigino NextStage Am (ha l’8,35%) ed Eiffel (3% circa), che potrebbero agire assieme a un importante attore transalpino che opera nel settore dei semiconduttori. I tempi per un’eventuale contro-opa tuttavia sono stretti. Mare Group ha già in mano il 30,7% delle azioni: se riuscisse a portare a termine l’opa sui warrant che si chiuderà il 24 ottobre (che equivalgono al 15% circa delle azioni complessive), il gruppo guidato dal ceo Antonio Maria Zinno potrebbe bloccare le scelte in assemblea straordinaria prima di dare l’avvio all’offerta totalitaria sulle azioni Eles, che inizia a novembre.
Questo è un settore delicato, di interesse nazionale. Bisognerà capire come si porrà il governo di fronte a una possibile contro offerta, attesa a breve. Lo stesso governo è presente nel capitale di Mare attraverso Invitalia (6,2%), che mira a dar vita a un polo nazionale dell’ingegneria e aerospazio con un investimento a lungo termine. (riproduzione riservata)