Oltre il design: come Mazda reinventa l’auto con la cultura Takumi e l’anima italiana
Mazda celebra l’artigianalità con l’Expo delle Eccellenze Italiane a Firenze: 56 opere nate dalla collaborazione tra concessionarie e realtà locali, per unire la filosofia «Crafted in Japan» con il saper fare italiano. Un viaggio tra design, cultura e passione condivisa
Mazda ha una visione costruttiva particolare, distintiva per forme e colori delle proprie auto (e sotto la pelle di raffinate tecnologie, molte delle quali esclusive) nonché del rispetto dei tradizionali valori dell’artigianato: arrivando a definire le sue vetture come «Crafted in Japan», prendendo le distanze dal solito made Japan. Distinguendo così l’artigianalità della realizzazione di molti dettagli, curati degli artigiani Takumi – lavoratori con oltre vent’anni di esperienza – rispetto alla normale attività dei costruttori.
Tempo fa la creativa filiale italiana, immagina un’iniziativa di stile senza precedenti: progetto di sfida tra le concessionarie, identificare e coinvolgere un’eccellenza nel proprio territorio con la quale realizzare un’opera artistica. Creazione che focalizzi la simbolica connessione tra lo spirito di Mazda e la tradizione italiana per l’artigianalità. Coniugando cioè “Crafted in Japan” con la celebrità del “Made in Italy”.
Nasce così, dopo 56 appuntamenti nelle singole concessionarie Mazda, la prima Expo delle Eccellenze Italiane. La cui conferenza di inaugurazione, presso la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze, ha visto la presenza della rappresentanza del Comune, dell’ambasciatore del Giappone Satoshi Suzuki, di Tommaso Inghirami direttore dell’omonima azienda, dei referenti dell’Associazione Marchi Storici Italiani e della Fondazione Muse, introdotti da Claudio Di Benedetto, direttore marketing e comunicazione Mazda Italia.

Roberto Pietrantonio, ad Mazda Italia ha così ha inquadrato l’iniziativa: «Questo progetto nasce dall'ispirazione dei valori “Crafted in Japan” di dedizione e cura per il dettaglio, con passione umanocentrica di chi pensa e realizza i propri prodotti. Ci hanno spinti ad andare alla ricerca di quelle realtà che avessero valori simili ai nostri, creando un ponte ideale tra i Paesi, unendoli. Proprio su queste affinità siamo alla ricerca di quelle realtà: ce ne sono tante con valori di arte e artigianalità da esprimere».

Pochi passi per il centro fiorentino, circondati dall’arte e dalla storia, per raggiungere Palazzo Medici Riccardi, dove il taglio del nastro inaugura l’Expo nella suggestiva Galleria delle Carrozze. Nella quale, tra i colpi di luce che illuminano la carrozzeria scarlatta di una Mazda nella tinta-simbolo del marchio “Soul Red Crystal”, il percorso è tra le 56 opere esposte. Una per ogni concessionaria, alle Alpi alle Isole.

La connessione tra Mazda e l’artigianalità consiste negli interni delle versioni Tal‹umi delle ammiraglie CX-60 e CX-80 che combinano materiali pregiati con tessuti giapponesi e i dettagli delle cuciture Musubu: tecnica caratterizzata dal piccolo spazio che consente il movimento naturale, simbolo di armonia tra funzionalità ed estetica. Musubu significa legare, come l’arte dei nodi, applicata ai tessuti dei kimono. Simbolo di interazione e, appunto, legame, tra i valori di artigianalità, cura del dettaglio e tradizione dando tra Giappone e Italia.
L’esposizione, il cui accesso è gratuito, è aperta dal 12 al 24 giugno: patrocinata daIl’Associazione Marchi Storici d'ItaIia, impegnata nella tutela e promozione del patrimonio delle eccellenze manifatturiere nazionali, e in collaborazione con un’eccellenza toscana: Inghirami Company, dal 1949 nell'abbigliamento Made in Italy anche con il prestigioso marchio Ingram, oggi alla terza generazione della gestione familiare.

Il cui direttore, Tommaso lnghirami, così ha descritto le opere realizzate dall’azienda: «La partecipazione non ha voluto semplicemente unire due aziende, ma far dialogare due culture che condividono valori fondamentali: maestria artigianale, ricerca della perfezione, passione di generazione in generazione. La nostra proposta è un'opera tessile: Roberto Lanari di Sansepolcro ha trasformato la camicia bianca firmata Inghirami in una tela d'autore, decorandola con il suo stile, con la presenza del logo Mazda e la linea dell’iconico modello Cosmo. Connubio tra tradizione artistica italiana e innovazione automobilistica nipponica».

Tra le opere esposte svetta l’abito Red Waves, presentato dalla concessionaria milanese Mocauto: onde rosse su diversi toni, realizzato dall’artista della carta Caterina Crepax, che ha applicato le sue capacità immaginando di percorrere in auto le curve di un paesaggio sconosciuto. Che così ha descritto a Gentleman: «La realizzazione di un mio piccolo sogno segreto: mi sono sempre ispirata alla natura, come per l'architettura (il mio lavoro), mi piacciono le cose belle. Se un’auto è bella fin nei dettagli mi attrae e la osservo. Mi sarebbe piaciuto un gioco di metamorfosi delle forme, trasformandole in un abito femminile: ho avuto questa occasione e ho giocato con i colori, la sinuosità delle curve della superficie dell’auto, della luce che si proietta sulla stessa, immaginando il viaggio nelle curve della nostra bella Italia con questa bella Mazda rossa».
In conclusione Gentleman ha chiesto all’ad Mazda, Roberto Pietrantonio, quale la difficoltà e la sorpresa nella realizzazione di questa iniziativa: «All'inizio convincere i concessionari (che fanno un altro mestiere) a snaturare un po' la propria essenza, andando alla ricerca di queste realtà. La sorpresa più bella è stata poi vedere proprio i concessionari ingaggiati nell’iniziativa, avendo toccato con mano la bellezza della creazione di connessioni sul territorio, che sono stati ancora più entusiasti di noi. Restituendoci l'entusiasmo moltiplicato per due, di cui noi abbiamo beneficiato per portare avanti il progetto». (Riproduzione riservata)
Native Content