I dati macroeconomici non dovrebbero destabilizzare i piani della Federal Reserve. Sebbene le ultime rilevazioni sull'inflazione abbiano mostrato un indice più persistente del previsto, la banca centrale Usa dovrebbe comunque tagliare i tassi di interesse di 25 punti base nell'ultima riunione dell'anno, fissata per oggi, portandoli al 4,25%-4,5%. Gli analisti sono concordi nel ritenere che il processo di disinflazione stia comunque proseguendo e la lettura dell'inflazione dei prezzi delle spese per consumi personali (l'indice Pce) di ottobre non cambia questo scenario. Dopo l'ultima sforbiciata dell'anno, la Fed dovrebbe poi fare una pausa a gennaio e proseguire con un ribasso di altri 50 punti base nel corso del prossimo anno. Secondo diversi economisti, negli Stati Uniti il tasso neutrale (quello che non contrae né stimola la crescita economica) dovrebbe fermarsi intorno al 4%, nella parte alta della forchetta dei Fed Funds.
«Mi aspetto che durante la riunione e la conferenza stampa del Fomc di dicembre, il presidente della Fed Jerome Powell punterà a non agitare troppo le acque rispetto alle aspettative di consenso e a quanto prezzato dal mercato», commenta Blerina Uruçi, chief Us economist di T. Rowe Price. Secondo l'esperto, Powell segnalerà che il ritmo dei tagli rallenterà l'anno prossimo, il che potrebbe implicare che la banca centrale Usa si prenderà una pausa a gennaio. «Il rischio è che questa situazione possa trasformarsi in una pausa prolungata, se l'economia rimarrà resiliente e il processo disinflazionistico si bloccherà completamente, o se le pressioni sui prezzi accelereranno nel primo trimestre 2025. Questo non è lo scenario che ci aspettiamo, ma ritengo che sia più probabile di una serie di tagli aggressivi da parte della Fed il prossimo anno», aggiunge Uruçi.
Durante il meeting di dicembre, il Fomc aggiornerà anche le sue previsioni economiche rispetto a quelle di settembre. Il comitato di politica monetaria avrà, inoltre, in mano i risultati completi delle elezioni e maggiori dettagli sulle nomine delle nuove amministrazioni repubblicane. Il meeting di novembre si era tenuto solo due giorni dopo le elezioni. Secondo T. Rowe Price le stime dovrebbero mostrare una crescita più elevata, così come l'inflazione, anch'essa più elevata, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe essere più basso per il quarto trimestre 2024 e il primo trimestre 2025 (le revisioni saranno di entità inferiore per il prossimo anno). «Sulla base di questa serie di revisioni da falco, anche l'andamento dei tassi di interesse e il tasso neutrale a lungo termine saranno rivisti al rialzo», conclude l'esperto. «Ad esempio, le previsioni di dicembre potrebbero mostrare che per il 2025 saranno appropriati meno tagli, rispetto ai quattro delle previsioni di settembre. Allo stesso modo, il dot plot di lungo periodo potrebbe essere rivisto al rialzo al 3% dal precedente 2,9%». (riproduzione riservata)