Oggi il faro è puntato sull'inflazione Usa di novembre che, insieme all'indice dei prezzi alla produzione, in pubblicazione domani, potrebbe essere decisivo per l'esito della riunione del Fomc del 17-18 dicembre. Unicredit Group Investment Strategy prevede che sia l'inflazione headline che quella core risulteranno in crescita dello 0,3% mensile a novembre, con rischi orientati al ribasso. In termini annuali, l'inflazione headline dovrebbe essere salita al 2,7% dal 2,6%, mentre quella core dovrebbe essere rimanere al 3,3% a/a. L'inflazione mensile dei beni di base è stata probabilmente piatta a novembre, mentre l'inflazione degli alloggi è probabilmente diminuita e quella dei servizi di base non abitativi è rimasta probabilmente invariata allo 0,3% annuo. Nell'ambito dell'inflazione dei beni di base, gli strategist hanno previsto un piccolo aumento dei prezzi delle auto usate dopo il forte incremento di ottobre, ma l'incertezza è elevata. Nell'ambito dei servizi di base non abitativi, gli esperti si aspettano infine che l'aumento dei prezzi delle assicurazioni auto compensi la minore inflazione dei biglietti aerei. (riproduzione riservata)