Apre con un balzo di oltre il 17% il titolo Leonardo in Borsa in scia alla rinnovata tensione per le tensioni belliche sulla questione ucraina, dopo lo strappo in diretta tv tra il presidente americano Donald Trump e il leader ucraino Volodymyr Zelenskyj. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in conclusione del vertice ad alta tensione a Londra con 19 leader occidentali, ha sottolineato che l’Unione Europea deve «urgentemente» riarmare e aiutare l’Ucraina a trasformarsi in un «porcospino d’acciaio» che risulti «indigesto per futuri invasori» come la Russia, ha dichiarato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen a conclusione del vertice ad alta tensione a Londra a cui hanno partecipato 19 leader occidentali.
«Dobbiamo mettere l’Ucraina in una posizione di forza», ha detto von der Leyen ai giornalisti, sottolineando che il Paese deve avere «i mezzi per fortificarsi e rafforzarsi» e garantire la sua «sopravvivenza economica e la resilienza militare» nel breve e nel lungo termine. Questi mezzi, ha spiegato, dovrebbero includere un continuo sostegno finanziario e militare da parte degli alleati e garanzie di sicurezza «complete» per salvaguardare un potenziale accordo di pace con la Russia. La presidente della Commissione non ha fornito dettagli sulle garanzie di sicurezza.
Il premier britannico Keir Starmer, dopo il vertice di domenica a Londra, ha annunciato che i leader presenti hanno dato il consenso a quattro precisi impegni europei. Una nuova bozza di piano per l’Ucraina promossa da Regno Unito e Francia, con il coinvolgimento di Kiev e di un paio di altri Paesi europei (al momento imprecisati), destinata ad accrescere il ruolo politico dell’Europa, ma anche i costi a suo carico in vista del dopoguerra, nella speranza che questo possa bastare all’amministrazione Trump.
Stramer ha ribadito che l’Europa deve assumersi il «grosso del lavoro» in Ucraina per continuare a sostenere Kiev militarmente, «sia adesso sia di fronte a un futuro accordo di pace». Dal canto suo, il presidente francese Emmanuel Macron a Le Figaro, ha detto che Francia e Gran Bretagna propongono una tregua di un mese in Ucraina «nell’aria, nei mari e nelle infrastrutture energetiche».
L’impegno europeo parte da quattro punti individuati da Inghilterra e Francia: Mantenere il flusso di aiuti militari all’Ucraina mentre la guerra è in corso e aumentare la pressione economica sulla Russia; qualsiasi pace duratura deve garantire la sovranità e la sicurezza dell’Ucraina, e l’Ucraina deve essere al tavolo di qualsiasi dialogo di pace; in caso di accordo di pace, l’obiettivo dei i leader europei sarà quello di scoraggiare qualsiasi futura invasione da parte della Russia in Ucraina; potrebbe esserci una coalizione dei volenterosi incaricata di dare garanzie di sicurezza all'Ucraina futura ed eventualmente schierare un contingente militare di pace.
A muovere anche il titolo Leonardo è la notizia, data dalla stampa tedesca secondo cui la Cdu e l’Spd, che stanno negoziando la formazione del prossimo Governo di coalizione a Berlino, starebbero valutando due fondi speciali da centinaia di miliardi di euro, uno per la Difesa e uno per le infrastrutture. Nel dettaglio, i fondi sarebbero da circa 400 miliardi di euro l’uno. «Se la Germania lanciasse con successo un fondo straordinario per la Difesa da 400 miliardi euro su 10 anni (questa è la nostra ipotesi), la spesa» per il settore «del Paese raggiungerebbe tra i 90 e i 110 miliardi euro, pari al 2,25-2,75% del Pil o anche oltre», commentano gli analisti di Intesa Sanpaolo. (riproduzione riservata)