Nvidia ha dichiarato nella tarda mattinata (ora italiana) di giovedì 18 settembre che comprerà azioni Intel a un prezzo di acquisto di 23,28 dollari per azione per un controvalore di 5 miliardi di dollari. Stando a quanto riportato da Barron’s, l’investimento della società di Huang si inserisce in un più ampio accordo che vedrà le due aziende tecnologiche collaborare allo sviluppo di «più generazioni di prodotti personalizzati per data center e pc».
I termini della partnership tra le due aziende tecnologiche stabiliscono che Intel costruirà cpu personalizzate, che Nvidia integrerà nelle proprie piattaforme di infrastruttura per l’intelligenza artificiale. Intel progetterà anche circuiti che integrano l’hardware Nvidia, i quali verranno poi utilizzati per alimentare una gamma di personal computer.
«Apprezziamo la fiducia che Jensen (Huang) e il team di Nvidia hanno riposto in noi con questo investimento e guardiamo con entusiasmo al lavoro che ci attende, mentre innoviamo per i clienti e facciamo crescere il nostro business», ha dichiarato in una nota l’amministratore delegato di Intel, Lip-Bu Tan.
Ad agosto, l’amministrazione Trump aveva annunciato di aver acquisito una quota del 10% di Intel tramite un investimento di 8,9 miliardi di dollari nelle azioni ordinarie del produttore di chip, diventando così il principale azionista della società. Il presidente Usa Donald Trump aveva chiesto le dimissioni di Tan in un post sui social media prima dell’accordo. «Non c’è altra soluzione a questo problema», aveva scritto Trump all’inizio di quel mese.
Sebbene le azioni Intel siano aumentate del 24% dall’inizio dell’anno, permangono preoccupazioni riguardo la sua travagliata divisione fonderie di chip. In un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission a luglio, l’azienda ha osservato di non essere stata «finora in grado di assicurarsi clienti esterni significativi per i servizi di fonderia».(riproduzione riservata)