Nvidia investirà 2 miliardi di sterline (2,7 miliardi di dollari) per sostenere l’industria britannica dell’intelligenza artificiale, in collaborazione con diversi fondi di venture capital. Fra questi ultimi, Accel, Air Street Capital, Balderton Capital, Hoxton Ventures e Phoenix Court.
L’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, intervenendo a un evento a Londra, ha annunciato che investirà in sviluppatori di tecnologie per veicoli autonomi come Wayve e Oxa, nella fintech Revolut e in startup di AA quali PolyAI, Synthesia, Latent Labs e Basecamp Research.
L’investimento complessivo di 2 miliardi di sterline include anche la quota azionaria da 500 milioni di sterline che Nvidia ha acquisito nella società britannica di data center per l’IA Nscale, annunciata mercoledì, e sarà finanziato direttamente dal bilancio di Nvidia.
Gli investimenti saranno «domiciliati negli Stati Uniti ma attivati nel Regno Unito», offrendo a ricercatori e startup accesso a fondi e potenza di calcolo. I partner di venture capital britannici aiuteranno Nvidia a individuare startup su cui puntare, ma non co-investiranno necessariamente.
«Il Regno Unito si trova in un momento molto favorevole, in cui convergono università di livello mondiale, startup ambiziose, ricercatori di punta e supercalcolo d’avanguardia», ha dichiarato Huang. «Non c’è mai stato un momento migliore per investire nel Regno Unito».
L’annuncio di Nvidia si inserisce in una serie di iniziative da parte di colossi tecnologici americani in concomitanza con la visita del presidente Donald Trump nel Regno Unito. Microsoft e OpenAI hanno anch’esse presentato progetti e partnership per decine di miliardi di dollari.
Secondo Nvidia, l’investimento aiuterà le startup britanniche di AI a superare le difficoltà legate all’accesso al supercalcolo, all’aumento dei costi energetici e alla scarsità di finanziamenti.
Il Regno Unito ospita DeepMind (l’unità di AI di Google) e startup importanti come Wayve. È il più grande mercato europeo per numero di startup e valore degli investimenti, ma non ha ancora prodotto un campione nazionale paragonabile a OpenAI negli Stati Uniti o a Mistral in Francia.
Accel, Balderton, Hoxton e Phoenix Court sono tra i fondi più attivi e conosciuti di Londra, con investimenti in società britanniche come Synthesia. Air Street Capital, fondo più piccolo sostenuto dal fondatore di Spotify Daniel Ek, è specializzato in AI e biotecnologie.
Huang è tra i top amanger della Silicon Valley che accompagnano Trump nella sua visita ufficiale e mercoledì ha partecipato a un banchetto con Re Carlo III a Windsor, subito dopo l’annuncio dell’investimento in Nscale. Quest’ultima, nata 14 mesi fa da uno spinoff di un miner di criptovalute, ha collaborato con Nvidia e OpenAI al lancio di Stargate Uk, un progetto collegato a una più ampia iniziativa statunitense per aumentare la capacità di calcolo per i sistemi di AI.
Il premier britannico Keir Starmer ha definito l’investimento Nvidia «una forte dimostrazione di fiducia nel Regno Unito, oggi e nel lungo termine». A gennaio, Starmer aveva presentato un piano per accelerare l’AI attraverso investimenti in data center e chip, oltre a proporre la creazione di «zone di crescita per l’AI» con iter più rapidi e accesso facilitato alla rete elettrica». (riproduzione riservata)