Mentre i colossi internet cinesi fanno incetta di chip AI H20 di Nvidia, il fornitore del gruppo californiano, SK Hynix, registra un trimestre eccezionale e vede un impatto limitato di eventuali dazi dell’amministrazione Trump sui semiconduttori per l’intelligenza artificiale. Washington ha avviato un'indagine sulle importazioni di semiconduttori, sostenendo che l'ampia dipendenza dalla produzione estera rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale.
ByteDance, Alibaba e Tencent, secondo il quotidiano Nikkei, si sono accaparrate un milione di chip di intelligenza artificiale Nvidia H20, quasi la fornitura di un intero anno, spendendo oltre 12 miliardi di dollari in previsione delle restrizioni statunitensi sulla loro esportazione.
Perché i chip H20? Primo, sono progettati per rispettare i controlli sulle esportazioni statunitensi; secondo sono fondamentali per le applicazioni di AI, in particolare per i compiti di inferenza. terzo, sono una versione ridotta del chip H100 del gigante Usa, popolare in Cina grazie ai suoi requisiti energetici inferiori rispetto al modello originale. In alternativa ci sono i chip Ascend della cinese Huawei.
Nvidia ha avvertito che l'aumento dei controlli statunitensi sulle esportazioni di chip verso la Cina comporterà un danno di 5,5 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2025. Qualche rassicurazione è arrivata, però, dal suo fornitore di processori di memoria ad alta larghezza di banda, SK Hynix, il quale non solo ha visto l’utile trimestrale più che raddoppiare a 5,2 miliardi di dollari, oltre le attese degli analisti, ma ha sottolineato che la domanda di chip AI è talmente robusta da far prevedere un impatto limitato su questi prodotti da parte di potenziali dazi statunitensi.
Alcuni analisti hanno espresso il timore che gli acquisti anticipati e le scorte in tutto il settore, visti negli ultimi mesi, possano portare a un indebolimento della domanda nel secondo semestre. Ma SK Hynix ha detto che è improbabile che la domanda di pull-in aumenti in modo così significativo da scatenare preoccupazioni sull'accumulo di scorte. Nvidia realizza prodotti server AI in Messico e a Taiwan. (riproduzione riservata)