Nuovi chip in grado di migliorare la potenza dei sistemi di intelligenza artificiale e una famiglia di modelli di AI per le auto autonome, in modo da rendere ogni mezzo di trasporto un robot intelligente. Sono le questa la principale novità che l’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha portato sul palco del Ces di Las Vegas 2026, l’evento di riferimento per il settore tecnologico a livello globale.
Huang, che ha parlato nella tarda serata italiana del 5 gennaio, era l’ospite più atteso. Nvidia fa ormai da cartina tornasole di un intero mercato, quello dell’AI, su cui da mesi si rincorrono dubbi e timori di una bolla. Dopo la presentazione di Nvidia, seguita da quella del competitor Amd, gli investitori valutano con cauto ottimismo le novità e i due titoli guadagnano circa lo 0,6% nel pre-market del 6 gennaio a Wall Street.
Huang ha mostrato al pubblico un’architettura di chip, chiamata Vera Rubin, composta da sei chip Nvidia separati. Il prodotto di punta sarà formato da 72 unità grafiche e 36 processori. La struttura, ha spiegato l’ad, è «in piena produzione» e arriverà sul mercato entro la fine del 2026.
La combinazione dei chip Vera Rubin dovrebbe fornire una potenza di calcolo cinque volte superiore a quella attuale. In più, se collegati in «pod» composti da oltre 1.000 chip, i sistemi in produzione potrebbero migliorare di 10 volte l’efficienza nella generazione dei «token», ovvero le unità fondamentali dei sistemi di intelligenza artificiale.
Ma i progetti su cui Nvidia sta lavorando non finiscono qui. La società ha presentato anche una piattaforma open source per la guida autonoma che introdurrà sulla Mercedes Cla.
Se Nvidia propone un super chip, Amd – la principale concorrente – rilancia con un processore AI pensato per i data center aziendali, campo in cui la società ha stretto alcuni mesi fa una partnership con OpenAI. Inoltre, l’azienda guidata da Lisa Su ha svelato anche una nuova linea di chip per pc.
Al Ces di Las Vegas, tra i big statunitensi, c’è anche un po’di Italia. Sono una cinquantina le startup presenti all’evento, tra cui Generative Bionics e Oversonic, specializzate in robot umanoidi.
La prima ha preso parte al keynote speech di Amd (il robot Gene.01 dell’azienda, che sarà prodotto nella seconda parte del 2026, è sviluppato con chip Amd), mentre la seconda è presente allo stand Intel dove, in collaborazione con Stm, presenta Robee, il robot (già sul mercato) validato per uso industriale che può svolgere numerose attività nei magazzini e nelle fabbriche. A fine dicembre, ad esempio, Stm ha annunciato di aver acquistato una versione personalizzata di Robee per le sue linee di produzione di chip.
Mentre a Las Vegas i protagonisti del tech si sfidano a colpi di robot e chip sempre più potenti, Stm avanza a Piazza Affari dove, nella mattina del 6 gennaio, è tra i titoli migliori (+2,5% a 24,3 euro intorno alle 12:30). Il titolo beneficia anche di una guidance superiore alle attese del competitor americano Microchip Technology e dei feedback positivi degli analisti.
Banca Akros conferma il rating buy (comprare) con prezzo obiettivo a 27 euro, sottolineando il «forte momentum delle vendite dell’iPhone (Apple è uno dei clienti più importanti per Stm, ndr) e in generale dalla ripresa nel segmento industriale». Anche per Equita sim «il recupero dei mercati finali è piuttosto diffuso» e «la domanda appare in rafforzamento». (riproduzione riservata)