Nuovo traguardo per Webuild in Australia. La società, parte del consorzio Spark, è stata selezionata come miglior offerente per il North East Link Project di Melbourne, il più grande progetto di tunneling nello Stato di Victoria. Insieme al gruppo di costruzioni italiano nel consorzio Spark sono presenti GS Engineering and Construction, CPB Contractors, China Construction Oceania, Ventia, Capella Capital, John Laing Investments, DIF e Pacific Partnerships. Il North East Link Primary Package PPP prevede la realizzazione di due tunnel gemelli a tre corsie che andranno a completare la rete autostradale di Melbourne. Il North East Link, ha sottolineato Webuild, "ha una forte valenza in termini di sostenibilità ambientale, e sarà utilizzato ogni giorno da 135.000 veicoli, riducendo l'impatto ambientale, la congestione del traffico nel nord-est e riservando agli spostamenti locali le strade secondarie". L'Australia è uno dei mercati chiave del gruppo. Al momento Webuild sta realizzando nel Paese, nel New South Wales, il progetto Snowy 2.0, il più grande progetto idroelettrico del Paese, e a Perth (Western Australia) sta completando la costruzione del Forrestfield-Airport Link, la linea che collegherà le aree orientali della città con il cuore della città.
I risultati di questi giorni sono frutto di una visione strategica che ha visto Webuild cambiare pelle negli ultimi anni, dalla creazione nel 2014 di un campione nazionale che ha unito le competenze della società Salini con quelle di Impregilo, all'espansione negli Stati Uniti con l'acquisizione di Lane nel 2016. Per gli analisti di Bestinver Securities si tratta di notizie positive per Webuild che confermano l'accelerazione degli investimenti infrastrutturali nel mercato italiano e il forte posizionamento competitivo sul mercato domestico. Inoltre, quest'ultimo traguardo in Australia conferma il suo impegno nel Paese. "La raccolta ordini da inizio anno dovrebbe essere di circa 4,2 miliardi di euro, escluso il progetto Texas Central, su un totale stimato di circa 7 miliardi di euro per l'intero esercizio".
In più, la fusione con Astaldi, che sarà completata alla fine di luglio, dovrebbe offrire ulteriori opportunità di creazione di valore grazie a risparmi attesi per 120 milioni di euro entro il 2023. "Sulla base delle nostre stime al 2022, il titolo Webuild è scambiato a 13,3 volte il multiplo prezzo/utile con un rendimento del free cash flow del 9,7%, che riteniamo interessante considerando il forte impatto del progetto Texas Central dal 2023 al 2029", ha concluso Bestinver. (riproduzione riservata)