L'azionario milanese chiude in territorio positivo con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dello 0,42%.
Sul fronte macro da segnalare che i prezzi alla produzione dell'Eurozona sono diminuiti dello 0,3% su base mensile ad agosto, dopo un rialzo rivisto dello 0,3% a luglio, secondo i dati Eurostat. Gli economisti si aspettavano un calo dello 0,1% m/m.
L'indice Pmi composito dell'Eurozona è invece aumentato per il quarto mese consecutivo, posizionandosi a settembre su 51,2, rispetto a 51 del mese precedente. Tale rialzo segnala un'ulteriore spinta alla graduale accelerazione di crescita della produzione del settore privato dell'eurozona. L'incremento dell'indice principale ha inoltre toccato il valore più elevato da maggio 2024.
A Milano acquisti su Tim (+2,57%) su cui sia Banca Akros sia Mediobanca Research hanno alzato i prezzi obiettivo. Banche Campari (+3,3%) mentre è proseguito anche oggi il rally di Stellantis (+2,31%).
In luce pure Fincantieri (+4,56%) dopo il balzo da +13% di ieri. Gli analisti di Deutsche Bank hanno aumentato il target price sull'azione da 18,5 a 26 euro, con rating buy. Sempre DB ha poi aumentato da 8,5 a 10,5 euro il prezzo obiettivo su Technoprobe (+3,95%), confermando il giudizio buy.
In picchiata, invece, Aeffe (-43,34%) dopo che il cda ha deliberato di procedere con il deposito dell'istanza per l'accesso alla composizione negoziata della crisi d'impresa di gruppo (Cnc) e contestuale richiesta di nomina di un esperto indipendente e di applicazione di misure protettive. L'istanza è depositata nell'interesse di Aeffe e della controllata Pollini Spa, ma non in quello delle altre società del gruppo, che dunque sono escluse dall'iniziativa.
fus