Chiusura in territorio positivo per l'azionario milanese, con il Ftse Mib che segna +0,31 a 37.465 punti.
A piazza Affari Banca Generali è avanzata del 5,17% a 51,3 euro, dopo che Mediobanca (-0,8% a 17,45 euro) ha lanciato un'ops con corrispettivo in azioni Generali (-1,13% a 31,6 euro). Il deal per gli analisti di Equita Sim e Intesa Sanpaolo ha senso sia strategico, sia finanziario.
Gli analisti di Morgan Stanley vedono "un'integrazione strategica coerente tra Mediobanca e Banca Generali, in linea con l'attuale piano aziendale di Mediobanca, che dà priorità alla crescita del settore della gestione patrimoniale". Piazzetta Cuccia prevede un aumento dell'utile netto consolidato del 15% dopo l'operazione, per un Roi del 20%, superiore alle stime degli analisti di un Roi pari all'11% per il riacquisto di azioni proprie nel 2027. "Riteniamo che il consumo di capitale di 80 punti base sia gestibile e restiamo fiduciosi nella capacità di MB di rispettare l'impegno di distribuzione cumulativa di 4 miliardi di euro ribadito per l'esercizio 2023-2026, con un Cet1 proforma di circa 50 punti base superiore all'obiettivo conservativo del 13,5% del management".
Reply +1,67% a 153,2 euro, sulla scia di un upgrade da accumulate a buy da parte di Banca Akros, con prezzo obiettivo a 180 euro. In un contesto macroeconomico incerto, gli analisti mantengono "una visione positiva sulla società "grazie al suo track record di performance resiliente (crescita organica a elevata singola cifra) e alla sua capacità di superare i competitor, al suo modello organizzativo a rete unico che garantisce un elevato grado di flessibilità e al suo approccio local-for-local che consente all'azienda di evitare l'imposizione di dazi sulle importazioni".
esa/fus