L'azionario milanese tratta in rialzo a metà seduta con il Ftse Mib che segna un +1,06%.
Sul lato macroeconomico, il sentiment delle aziende tedesche è migliorato a marzo. L'indice Ifo è salito a 86,7 punti questo mese, rispetto agli 85,3 punti di febbraio.
Negli Usa, invece, l'indice sulla fiducia dei consumatori è calato a 92,9 punti nel mese di marzo rispetto al dato di febbraio rivisto a 100,1 punti. La lettura è inferiore al consenso degli economisti a 94 punti. Lo ha reso noto il Conference Board statunitense, aggiungendo che l'indice relativo alle aspettative è sceso di 9,6 punti a 65,2 punti, sui minimi da 12 anni e sotto la soglia di 80 che in genere segnala una recessione imminente, e quello sulla situazione attuale è sceso di 3,6 punti a 134,5 punti.
Technoprobe è salita del 4,44% a 6,24 euro, dopo che l'Ebitda del quarto trimestre 2024 è stato superiore alle attese e la guidance sulla profittabilità nei primi tre mesi del 2025 è stata "rassicurante", secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo.
Unicredit ha guadagnato il 3,29% a 55,28 euro, dopo che Equita Sim ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 54 a 58,5 euro, confermando la raccomandazione buy.
Intesa Sanpaolo ha segnato +2,2% a 4,94 euro. Jp Morgan ha alzato da 5,1 a 6,2 euro il prezzo obiettivo sul titolo, confermando la raccomandazione overweight. Gli analisti hanno sottolineato che il net interest income è stato "più resiliente delle attese".
Fincantieri prosegue la discesa (-6,03% a 10,135 euro), dopo che il titolo ha terminato la scorsa seduta a -2,84%. L'azione paga ancora prese di profitto dopo mesi molto tonici in Borsa.