Campari batte il consenso e raggiunge un nuovo massimo storico in borsa. Emerge dal primo semestre una forte crescita a doppia cifra delle vendite in tutte le aree geografiche e i cluster di brand, nonché per tutti gli indicatori di performance, rispetto al primo semestre 2020 e al 2019. Dinamica molto positiva dei brand grazie ai sostenuti consumi sia in casa che nei locali alle graduali riaperture. Le vendite nette sono state pari a 1.000,8 milioni di euro, con una variazione organica del +37,1% rispetto al primo semestre 2020 e +22,3% rispetto al primo semestre 2019, battendo il consenso degli analisti (FactSet) che prevedeva vendite per 894,9 milioni e le stime di Intesa Sanpaolo (903,1 milioni).
L'ebit si è attestato a 217,1 milioni, balzando del 110,8% rispetto al primo semestre 2020 e sovraperformando i 185,5 milioni stimati dagli analisti e i 185,9 milioni da Intesa. L'utile netto rettificato è risultato pari a 156,8 milioni, in crescita del +101,9% escludendo rettifiche positive totali per 2,8 milioni e il debito finanziario netto è ammontato a 1.064,8 al 30 giugno, in diminuzione di 39 milioni rispetto a 1.103,8 milioni del 31 dicembre 2020, con un free cash flow ricorrente pari a 141,6 milioni, +117,7% rispetto al primo semestre 2020 e +64,2% rispetto al primo semestre 2019.
Analizzando la variazione dei risultati per area geografica si nota come le vendite nell'area Americhe (43,9% del totale) sono aumentate organicamente del +34,2%. Il mercato principale per il gruppo, gli Stati Uniti, ha mostrato una performance molto positiva del +29%. Mentre le vendite in Sud Europa, Medio Oriente e Africa (29,3% del totale) hanno registrato una performance positiva del +57,4%. L'area Nord, Centro ed Est Europa (19,2% del totale) ha registrato una crescita organica del +23,5%. Le vendite in Asia Pacifico (7,7% del totale) sono cresciute al livello organico del +30,8%.
Quanto all'analisi dei risultati delle vendite per brand Aperol ha mostrato una forte performance (+42,1%), a doppia cifra come per Campari (+39,5%), Wild Turkey (+26,8%) e Grand Marnier (+52,4%). I brand a priorità regionale (Bulldog, The GlenGrant, Cinzano, gli spumanti, gli amari e Forty Creek) hanno prodotto una buona performance (+44,3%) con una solida crescita di Espolòn (+56,4%).
Campari celebra 20 anni in borsa: dalla quotazione, la capitalizzazione di mercato è aumentata di 15 volte a 13 miliardi e il rendimento totale annuo per gli azionisti del 16% con significativa sovraperformance dell'indice di mercato e dei concorrenti del settore. Dopo la pubblicazione dei risultati, l'azione è schizzata fino a un massimo intraday nonché storico a quota 12,075 euro. (riproduzione riservata)